In Diario

Introduzione generale al corso di diritto parlamentare (settimana 22-24 settembre)
Il corso si fonda su:
1- La spiegazione dei 3 manuali (Barbera, Gianniti-Lupo, Lanchester)
2- Visite in loco nei luoghi istituzionali (a cominciare dalle Camere)
3- Esame in progress delle novità che emergono nel percorso delle riforme costituzionali ed elettorali italiane (passaggio alla Camera della revisione in itinere specie per ciò che riguarda il ruolo del Parlamento e passaggio al Senato della riforma elettorale ) e del processo di parlamentarizzazione dell’Unione europea (investitura della Commissione Juncker).
Metodo: gli studenti si suddivideranno anzitutto in gruppi parlamentari (che serviranno ad animare le riunioni), mentre alcuni daranno vita a un piccolo gruppo di stampa parlamentare (che curerà le sintesi per il blog) e altri a un piccolo gruppo di funzionari (che daranno una mano per costruire la mailing list e ad organizzare le visite.
Per ciò che concerne il primo Manuale che esaminiamo, quello Barbera, i punti chiave sono:
-le caratteristiche ricorrenti dei Parlamenti (p. 5);
-l’assunzione del Parlamento inglese come tipo ideale delle assemblee parlamentari e del concetto di rappresentanza giacché è da quella esperienza, che non ha mai conosciuto la rigida distinzione in ‘stati’ si è forgiata la categoria di ‘rappresentanza’ (pp. 16/17) con i passaggi storici che poi vengono rapidamente delineati;
-in origine il bicameralismo esprime l’esigenza di un equilibrio tra classi e segue le vicende di tale equilibrio (la Camera bassa acquisisce il primato con l’espansione del suffragio), oggi è vitale quando esprime la rappresentanza delle autonomie (pp. 26 e 31). Lo schema odierno dei poteri è descritto alle pagg. 34/36;
-sui caratteri costanti è rilevante l divieto di mandato imperativo (p. 46), che tuttavia non esclude il rilievo politico della disciplina di partito e di gruppo (pp. 46/47), la distinzione tra ineleggibilità (per l’eguaglianza d chances nella competizione) e incompatibilità (per tutelare la separazione dei poteri (pp. 50/51), quella tra insindacabilità per le opinioni e inviolabilità (la prima non rimuovibile, la seconda sì con autorizzazione (pp. 54/55), il ruolo sempre più rilevanti dei gruppi (p. 57);
-nella classificazione delle funziono è da rilevare che la funzione di controllo nei sistemi con rapporto fiduciario vede come attore più rilevante l’Opposizione e le varie minoranze, mentre dove ci è separazione tra le istituzioni è il Parlamento in quanto tale a svolgerla (p. 77);
-sullo scioglimento anticipato, visto come bilanciamento del potere di sfiduciare i Governi, per lo più come deterrente, il trend è andato nel senso di conservare nei sistemi repubblicani con rapporto fiduciario qualche titolarità formale al Capo dello Stato ma di essere imputabile sostanzialmente al Premier con alcuni limiti temporali e procedurali (pp. 91/93).

Sulla riforma costituzionale il materiale di riferimento sono i recenti dossier Camera:
http://documenti.camera.it/leg17/dossier/Testi/ac0500.htm (216- documentazione)
http://documenti.camera.it/leg17/dossier/Testi/AC0500a.htm (216/1- sintesi)
http://documenti.camera.it/leg17/dossier/Testi/ac0500b.htm (216/2- testi a fronte)
La chiave di lettura da tenere presente è questa:
http://www.forumcostituzionale.it/site/images/stories/pdf/documenti_forum/paper/0398_ceccanti.pdf

I punti da tenere presenti sono questi:
-sul versante della forma di governo l’esclusiva del rapporto fiduciario alla Camera (art. 94) e la corsia preferenziale per il Governo in Parlamento (art. 72) bilanciata dai limiti alla decretazione (art. 77);
-su quello del tipo di Stato il cambiamento di composizione in senso autonomistico del Senato (art. 57) e la soppressione della competenza concorrente e l’inserimento di una clausola di supremazia federale (art. 117);
-la ricaduta di entrambe le scelte è la prevalenza standard della Camera nel procedimento legislativo, pur temperata da un’area residua di tipo paritario e una intermedia a prevalenza rinforzata (maggioranza assoluta) (art. 70).

Gli aspetti problematici principali sembrano essere:
-l’eccessiva estensione della legislazione paritaria e rinforzata, per di più specificata per contenuti anziché per tipologie di leggi: il diritto di famiglia e sui trattamenti sanitari obbligatori nella paritaria (56); i poteri sostitutivi del Governo nella rinforzata (70);
-la mancata presenza dei Presidenti delle Regioni nel Senato (57);
-i quorum differenziati sul referendum (75).
Per ciò che concerne l’investitura della Commissione i testi di riferimento sono:
-gli artt. 17 e 18 del Trattato Unione europea (Tue) che spiega come è eletto il Presidente della Commissione e come si completa il resto della Commissione;
-gli articoli 244/250 del Trattato sul Funzionamento Ue (TFUE) che integrano tali norme;
-gli artt. 118/119 del Regolamento del Parlamento e l’allegato XVI che precisano le modalità di audizione in Commissione e di voto in Aula.
Per la comprensione delle dinamiche è necessario però leggere anche l’art. 32 del Regolamento sui Gruppi e dare uno sguardo ai Gruppi che si sono formati.
Qui trovate Te e Tfue:
http://europa.eu/eu-law/decision-making/treaties/index_it.htm
Qui il Regolamento:
http://www.europarl.europa.eu/aboutparliament/it/00a4c9dab6/Regolamento.html
Da qui il link ai Gruppi:
http://www.elections2014.eu/it/new-parliament

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