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PRESIDENTE. Il Collega Ceccanti ha facoltà di illustrare il suo ordine del giorno n. 9/1117-A/31.

STEFANO CECCANTI (PD). Grazie signora Presidente. Se una qualsiasi persona volesse farsi un’idea autonoma da quelle che noi esponiamo qui, sulla forzatura della seduta fiume, avrebbe un sistema semplicissimo: aprire la homepage del Senato della Repubblica. Cosa dice la homepage del Senato della Repubblica in alto? Decreto-legge proroga termini. L’Assemblea di Palazzo Madama, come stabilito dalla capogruppo di giovedì 13 settembre, a partire da mercoledì 19 settembre, alle 18, sarà impegnata nella discussione del proroga termini. Va in Aula mercoledì 19 settembre alle 18.

E voi, per un provvedimento che va in Aula al Senato mercoledì alle ore 18, fate questa forzatura della seduta fiume? È la smentita più radicale a qualsiasi giustificazione voi volete portare (Applausi dei deputati del gruppo Partito Democratico).

Per di più, questo è un fiume inquinato dalla sorgente, perché sappiamo che questo decreto 25 luglio è sorto misteriosamente il 24 con la fiducia (Applausi dei deputati del gruppo Partito Democratico). La fiducia sul nulla, su un testo che non esisteva.

Ma forse, al Ministro Fraccaro, piaceva molto il termine fiume per la “F” maiuscola. La Costituzione della città libera di Fiume del 1920 recita, infatti, all’articolo 2 che la Repubblica del Carnaro è una democrazia diretta (Applausi dei deputati del gruppo Partito Democratico- Dai banchi del gruppoFratelli d’Italiasi scandisce la parola: Fiume!) e all’articolo 45 prevede il mandato imperativo.

Evidentemente si è sentito molto vicino a Fiume. Il testo è molto bello, lo trovate in italiano, è suggestivo. Certo, non c’entra nulla con le democrazie liberali, è distante persino più di Orban dalle democrazie liberali. Lo trovate sul sito delle costituzioni storiche dell’università di Torino, che ha tutte queste costituzioni storiche, molto utili dal punto di vista culturale.

Fatta questa digressione sui fiumi ingiustificabili, inquinati e non democratico-liberali, sui 45 milioni sottratti a Pisa, ha parlato per ultima oggi la collega Ciampi, volendo inserire un elemento di divertimento in questa seduta, che non è tanto divertente per i motivi dichiarati. Forse nemmeno il collega Romano, che è di Livorno, se avesse presieduto il Governo, avrebbe sottratto così 45 milioni alla città di Pisa (Applausi dei deputati del gruppo Partito Democratico). Ecco, quindi, siamo veramente al di là del bene e del male.

Ora io vorrei dire questo, in conclusione. Oggi abbiamo avuto la dichiarazione divaricanti del Presidente del Consiglio, che continua a fare promesse varie, e una dichiarazione sprezzante del Vicepresidente del Consiglio, che sostiene di avere bloccato questi progetti, perché sarebbero progetti alla renziana, con disegnini su fogli di carta, dove la cosa che emerge è il disprezzo politico verso le altre parti politiche. È quello stesso disprezzo che oggi vi ha portato, nella sola giornata di oggi, ad attaccare il governatore della Banca centrale europea e a sollecitare, in maniera forzata, le dimissioni del presidente della Consob (Applausi dei deputati del gruppo Partito Democratico). Ma voi credete di aumentare il prestigio dell’Italia in questo modo? Con questa faziosità estrema? L’Italia in cui siamo tutti dentro, di maggioranza e di opposizione, andando avanti così, voi indebolite. Non solo le periferie: indebolite la credibilità del nostro Paese (Applausi dei deputati del gruppo Partito Democratico).

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