Il 16 aprile 1988 Roberto Ruffilli veniva ucciso a Forlì dalle Brigate Rosse. Lo ricorda Sorgi su La Stampa.
Lo avevo sentito parlare per la prima volta ad Arezzo il 10 e l’11 novembre del 1979 all’incontro sul tema “La terza fase e le istituzioni” di quella formidabile esperienza formativa, aperta anche a molti giovani, che fu la Lega Democratica con interventi, fra gli altri, di Pietro Scoppola, Nicola Lipari, Andrea Manzella, Sergio Mattarella, Augusto Barbera e Nino Andreatta. Ci si muoveva tra proposte di attuazione (legge sulla Presidenza del Consiglio) e suggestioni di riforma costituzionale (Senato delle autonomie, Governo) ed elettorale. Un nuovo periodo di solidarietà tra le forze politiche sarebbe stato necessario per riprendere il lavoro lasciato interrotto dalla Costituente per la individuazione di regole comuni efficaci del gioco politico e democratico. La terza fase di Moro (che Ruffilli richiamava nel senso di preparazione di una democrazia dell’alternanza) era richiamata in questa chiave. Quella stagione non maturò in parte per incapacità delle forze politiche, in parte a causa delle forze che anche col terrorismo volevano impedire la riforma del sistema politico. Dopo vari tentativi frustrati che seminarono comunque per il futuro (il collaboratore parlamentare di Ruffilli fu il giovane David Sassoli), il cambiamento arrivò comunque perché era inevitabile, ma in modo più convulso e contraddittorio.
In questo video Sassoli ricorda Ruffilli
Stamani alle 11 ci sarà una tavola rotonda a Forlì
Sulla storia della Lega Democratica da leggere Lorenzo Biondi
https://www.viella.it/libro/9788867281299

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