In Diario

La legge ‘rinforzata’ sull’attuazione della riforma costituzionale in materia di stabilità di bilancio non è referendabile neanche con quesiti parziali

Stefano Ceccanti (U. La Sapienza) e Carlo Fusaro (Università di Firenze)

 La legge 243/2012, che si fonda sulla disposizione transitoria introdotta nella legge di revisione costituzionale sulla stabilità di bilancio, è una “fonte legislativa specializzata”, o “atipica”, ossia basata su tre elementi:

 a) procedimento di formazione particolare, in questo caso si richiede l’approvazione da parte della maggioranza
 assoluta dei componenti di ciascuna Camera;

 b) finalizzazione a disciplinare determinate materie individuate dalla norma costituzionale;

 c) dissociazione tra FORMA e FORZA dell’atto, nel senso che, pur appartenendo a un determinato tipo di fonte del diritto cioè le leggi ordinarie), esse hanno una forza attiva o passiva rinforzata”  (sempre per volontà della  norma costituzionale).

E’ ben per questo che la Corte, chiamata in causa in via di conflitto di attribuzione nella sentenza 88/2014, si è assunta il potere di controllo di legittimità costituzionale: il che però non modifica quella forza  “attiva o passiva  rinforzata” di cui sopra. Quando la Corte afferma che la legge 243/2012 appartiene alle leggi ordinarie lo fa per affermare la propria competenza. Il che però non significa che essa sia referendabile. Vista la particolare resistenza all’abrogazione, che la rende non modificabile da leggi ordinarie successive approvate con la maggioranza semplice (e non assoluta), ciò vale anche a escludere l’intervento referendario che si colloca al livello delle leggi ordinarie ‘normali’. Da questo punto di vista non fa differenza alcuna presentare quesiti parziali anziché uno globale.

Questa motivazione relativa alle fonti del diritto è di per sé sufficiente a motivare l’inammissibilità, anche a prescindere da altri profili usati spesso in modo molto rigoroso dalla giurisprudenza della Corte in materia di inammissibilità, come quello delle leggi a contenuto europeo vincolato e a contenuto costituzionalmente necessario, che non sembrano essere esclusi dalla sentenza 88/2014.

Recent Posts

Leave a Comment

Contatti

Scrivi una mail a stefano

Not readable? Change text. captcha txt