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Fornero, Ichino, Taddei su JA all’Assemblea annuale di Libertàeguale

Orvieto, 15 novembre. S’è aperta questa mattina con gli interventi l’ex ministro del lavoro Elsa Fornero, il senatore Pietro Ichino e il responsabile nazionale economia del Pd Filippo Taddei, la XV assemblea annuale di Libertàeguale, associazione di cultura politica di Enrico Morando, viceministro all’Economia.

All’interno della tavola rotonda dal titolo “Jobs Act e futuro del mercato del lavoro in Italia”, Fornero ha ripercorso le motivazioni delle riforme del Governo Monti, messe in relazione con il Jobs Act. Secondo l’ex ministro, la carenza più grave di quella stagione politica è stata l’incapacità di coinvolgere il paese nel necessario processo di riforma aperto dal governo. “Le riforme richiedono sacrifici per avere benefici domani, che però non vanno a chi ha fatto i sacrifici. Questo uno dei problemi che abbiamo dovuto affrontare” ha continuato Fornero. “Eppure quelle riforme erano necessarie per riequilibrare i rapporti tra generazioni: questo non siamo riusciti a comunicare. Le riforme che non arrivano ai cittadini sono deboli” ha concluso l’ex ministro “Oggi, una riforma del lavoro efficace e deve centrare due obiettivi: inclusione e dinamismo.”

Ha insistito su un sistema che produce disuguaglianza Pietro Ichino che si chiede: “è accettabile un regime che paga la tutela migliore per una parte dei lavoratori con la totale deprivazione degli altri?” continua il senatore: “Oggi dobbiamo offrire ai giovani non l’ingessatura del posto del lavoro, ma la garanzia di non essere soli nelle pause contrattuali. Per farlo è importante riaffermare i centri dell’impiego per cambiare modo di affrontare la crisi”.

Filippo Taddei riconosce il contributo importante dato negli anni dall’associazione LibertàEguale alla battaglia culturale che ha portato a questa stagione di riforme. Nell’illustrare i contenuti del JA dichiara: “La vera svolta di oggi consiste nel proporre riforme sostenute non più dal capitale politico che discende dall’emergenza – c’è la crisi, dobbiamo reagire in fretta – ma da quello dovuto al consenso”.

Nella mattinata sono intervenuti anche Tommaso Nannicini, professore di economia dell’Università Bocconi, che ha introdotto i lavori, l’economista Tito Boeri, Marco Leonardi (università di Milano), Michele Faioli (Università Tor Vergata

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