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Jobs Act: Ichino, coniuga flessibilita’ e tutele per tutti
Non offre ingessatura posto lavoro ma non smantella garanzie (ANSA) – ORVIETO (TERNI), 15 NOV – “Sul terreno del lavoro il primo che ha rotto il ghiaccio e’ stato il governo Monti. Il Jobs Act consiste in un rovesciamento del paradigma della tutela: massima flessibilita’ delle strutture produttive che corrisponde alla massima incertezza che caratterizza le imprese oggi, coniugata con il massimo possibile di sicurezza economica e professionale del lavoratore, tutti inclusi e non piu’ alla meta’ di essi”. E’ quanto sottolinea il senatore di Scelta Civica, Pietro Ichino, intervenendo alla XV assemblea annuale dell’associazione ‘Liberta’ eguale’. La protezione che deriva dalla riforma del lavoro, “non e’ fondata su un’ingessatura del rapporto di lavoro, non protraendo quel regime di Job property che non puo’ valere per tutti e ha un effetto depressivo anche sulle retribuzioni dei lavoratori”, spiega Ichino rimarcando come, con il Jobs Act quello che si mette in campo “non e’ lo smantellamento delle tutele ma garanzia a tutta la forza lavoro di non essere soli nelle pause contrattuali”. E in questo senso, osserva ancora il senatore, occorre “rimettere i centri dell’impiego al centro per cambiare il modo di affrontare la crisi”. KZ2 15-NOV-14 12:57 NNNN
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