In Diario

Qualche riflessione sui numeri delle elezioni inglesi
I voti validi sono aumentati di un milione circa: da 29 milioni e 700 mila a 30 milioni e 700 mila. Questo accade quando le elezioni sono incerte. Per questo, forse, i sondaggi non erano sbagliati. Gli inglesi mentono molto di meno: infatti gli exit poll erano giusti. Vedendo i sondaggi veri, pubblicabili senza limiti, forse gli elettori hanno voluto evitare il Parlamento senza maggioranza. I sondaggi erano veri ma, conoscendoli, gli elettori potrebbero averli falsificati.
Tutti e due i partiti maggiori sono aumentati: i Conservatori di 600 mila e i Laburisti di 800 mila, ma il distacco iniziale era di 2 milioni e 100 mila. Questo spiega perché, tutto sommato, la disproporzionalità implicita è stata del 15%. Se lo scarto fosse stato maggiore, il bonus in seggi avrebbe portato il primo ben oltre il 51% dei seggi. Lo scarto però era sufficiente a far sì che non si sia verificato neanche l’altro possibile paradosso dei sistemi selettivi su base locale: a seconda di come sono distribuiti i voti non è detto che chi arriva primo in voti arrivi anche primo in seggi.
Rilevante invece il diverso trattamento tra i partiti di minoranza spalmati in modo più uniforme sul territorio (Ukip 3 milioni e 800 mila con un seggio; Libdem con 2 milioni e 400 mila e 8 seggi) e partiti minoritari concentrati (Scozzesi con un milione e mezzo di voti e 56 seggi). Non c’è sistema che non abbia effetti rilevanti non desiderati….

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