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Lavia sul libro di Funiciello su Matteotti

https://www.ilriformista.it/il-fantasma-shakespeariano-matteotti-e-la-chiave-riformista-421850/

 

Domani alle ore 10 convegno Unint su difesa europea

https://www.unint.eu/eventi/chiamata-alle-armi-per-leuropa/

 

 

Premierato, qui il fascicolo ulteriore con i sub-emendamenti all’emendamento del Governo

https://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/01418394.pdf

a pag. 19 trovate il sub-emendamento delle associazioni presentato dal senatore Scalfarotto 7.900/55

che trovate qui

https://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Emend&leg=19&id=1417965&idoggetto=1397612

 

mentre qui trovate l’emendamento originario del Governo

https://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Emend&leg=19&id=1414566&idoggetto=1397612

 

 

Perché è stato scritto il sub?

Perché l’emendamento del Governo all’articolo 7 (che riformula l’art. 94 Cost.) si proponeva tre obiettivi, ma ne raggiunge solo due ed anzi aggrava il terzo problema che rimane irrisolto.

Il primo problema, quello più importante era chiarire che il Presidente del Consiglio fosse il soggetto che formulava una proposta vincolante di scioglimento e l’emendamento lo chiarisce in modo inequivoco. Il secondo era di eliminare il caso di un Presidente del Consiglio morto che, ai sensi della norma, avrebbe potuto essere reincaricato.

Il terzo obiettivo era quello di parlamentarizzare l’eventuale crisi, prevedendo che le dimissioni fossero presentate dal Presidente del Consiglio a conclusione di una informativa parlamentare, al fine di valutare se la crisi fosse superabile e quindi al fine di evitare l’alternativa tra consentire un nuovo incarico o sciogliere le Camere.

La formulazione però non consegue questo obiettivo.

Così come è scritto, l’informativa parlamentare avverrebbe non sulle eventuali dimissioni, ma dopo di esse e rispetto alla richiesta di scioglimento. La formulazione, parlando di informativa, intenderebbe evitare il voto parlamentare. Ma questo è solo quanto oggi previsto da un semplice parere della Giunta del Regolamento che potrebbe facilmente essere mutato, senza neppure una modifica formale del Regolamento stesso. Ma su cosa si voterebbe? Sulla richiesta di scioglimento, non sulle dimissioni. Ma se la maggioranza non fosse d’accordo, il Presidente del Consiglio potrebbe comunque sciogliere. A che pro introdurre questo potenziale conflitto istituzionale?.

La norma vene pertanto riscritta dal sub-emendamento con una formulazione che parlamentarizzi l’eventuale crisi.

 

 

 

 

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