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Aggiornamenti: Matteotti; premierato

 

Ceccanti e Clementi (Università, Sapienza): venerdì 31 maggio un importante dibattito su Matteotti a Scienze Politiche

“A cento anni dall’assassinio, crediamo che la presentazione venerdì 31 maggio prossimo, alle 16.30, di tre libri su Giacomo Matteotti, scritti da Federico Fornaro, Antonio Funiciello e Concetto Vecchio da parte dei nostri Master in “Istituzioni Parlamentari” e “Scienze elettorali e del Governo” possa rappresentare un momento alto di confronto” dichiarano i direttori dei due Master, i docenti di diritto pubblico italiano e comparato Stefano Ceccanti e Francesco Clementi.

“Si tratta di quel Matteotti – aggiungono Ceccanti e Clementi – che, di fronte a varie intimidazioni, compresa quella del Presidente della Camera che lo invitava rispetto alle coraggiose parole del suo ultimo intervento in aula a parlare prudentemente, osava con grande dignità rispondere di chiedere di parlare non prudentemente né imprudentemente, ma parlamentarmente.”

L’incontro avrà luogo alle ore 16.30 nella Sala Lauree della Facoltà di Scienze Politiche di Sapienza Università con introduzione del giornalista Fabio Martini. Saranno presenti gli Autori. Sarà assicurata la diretta streaming. Ne discuterà coi direttori dei due Master la storica di Sapienza, Alessandra Tarquini.

Per informazioni: masterparlamenti@uniroma1.it

 

 

 

 

 

Il Corsera ha pubblicato una risposta mia e di Calderisi ad un intervento di Belli Paci, con una sua ulteriore replica

 

https://www.corriere.it/opinioni/24_maggio_26/premierato-risposta-alle-obiezioni-di-belli-paci-sul-ballottaggio-3b5366e3-1893-4258-9b14-d9401d415xlk.shtml

 

Al netto delle divergenze di lettura generale (secondo noi il premierato, ossia la legittimazione diretta di una maggioranza e di un premier è la regolarità di fondo delle grandi democrazie parlamentari, a cui ciascuna arriva con regole elettorali e costituzionali diverse, non c’è niente di anomalo nel voler cercare regole nuove per giungere a risultati analoghi), Belli Paci sembra non capire quanto emerge dalle proposte delle associazioni che non GARANTISCONO sempre e comunque una maggioranza in seggi, ma che si limitano a FAVORIRLA. La soglia del 55 per cento è una soglia massima oltre la quale non si può andare, non è una soglia garantita.

Questo fraintendimento si realizza tramite una citazione selettiva, ai limiti della correttezza:

Belli Paci omette di riferire che l’emendamento prevede che la legge elettorale “stabilisce le condizioni per l’attribuzione di una quota aggiuntiva di seggi”, quindi non garantisce l’attribuzione in ogni caso di seggi aggiuntivi, ma la subordina al rispetto del principio di rappresentatività affermato nel testo dello stesso emendamento.

Belli Paci dice invece che l’emendamento prevede solo che la legge elettorale “stabilisce l’attribuzione di una quota aggiuntiva di seggi”.

Quanto alla possibilità di avere sistemi misti, con il collegio uninominale come correttivo maggioritario di base, e un limitato premio come elemento di coerenza di sistema, essa non può essere demonizzata perché presente da decenni nel dibattito italiano: oltre alla citata proposta Barbera, che fu poi presentata alla Camera dal deputato Soda

https://documenti.camera.it/_dati/leg13/lavori/stampati/pdf/4926.pdf

va segnalata anche quella del maggio 1998 dell’allora deputato Mattarella

https://documenti.camera.it/_dati/leg13/lavori/stampati/pdf/4926.pdf

che prevedeva il 60 per cento di seggi in collegi uninominali, il 25 di proporzionale e il 15 di premio.

 

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