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Machiavelli, meglio perdere con fedeli che vincere con mercenari (askanews) – Citta’ del Vaticano, 4 dic 2014 – Matteo Renzi “guida un partito di sinistra, governa con politiche di centro e ambisce a conquistarsi i voti della destra”. E’ la fotografia della Civilta’ cattolica, quindicinale dei gesuiti stampato con l’imprimatur della segreteria di Stato vaticana, che al presidente del consiglio italiano dedica una lunga analisi del padre Francesco Occhetta mettendone in luce le potenzialita’ (e’ “capace e intuitivo, empatico e veloce, simpatico e informale, ma soprattutto e’ deciso”) e i rischi, a partire da quello di “non rappresentare nessuno, quando i conflitti si acuiranno”. “E’ dalla Leopolda che il segretario Renzi ha annunciato di trasformare il Pd in ‘partito della nazione'”, scrive il novista politico della Civilta’ cattolica, “e non e’ un caso che la legge elettorale avra’ un premio del 40% da assegnare non alla coalizione, ma al partito”. Questa idea “esprime un partito che e’ di sinistra, ma che governa con politiche di centro, per conquistarsi (anche) voti della destra. E’ l’utopia renziana di voler rispondere agli interessi dell’intera societa’, rischiando pero’ di non rappresentare nessuno, quando i conflitti si acuiranno”. Quanto alla Leopolda di quest’anno, “caratterizzata dall’uomo al comando”, e’ stata “quella di tanti opportunisti della politica che sono andati ad adularlo per saltare sul carro del vincitore”. (segue) Ska 041321 DIC 14 NNNN
(askanews) – Citta’ del Vaticano, 4 dic 2014 – Per padre Occhetta, “se e’ vero che la politica italiana genera un leader diverso ad ogni crisi del sistema, Renzi si pone ‘oltre’ i leader che lo hanno preceduto: va oltre il grillismo, il leghismo e il berlusconismo, perché li ingloba, e sui loro insuccessi ricostruisce la sua proposta . Egli e’ come un prisma della politica che tiene insieme gli opposti: e’ flessibile e liberista, ma anche solidale e socialista”. Renzi “e’ capace e intuitivo, empatico e veloce, simpatico e informale, ma soprattutto e’ deciso. Il primo coerente segnale sono state le nuove nomine dei funzionari consiglieri e consulenti, che sono stati scelti al di la’ degli antichi monopoli di potere. I suoi (pochi) consiglieri dicono che egli decide all’ultimo momento e accentra su di sé persino le politiche di settore, come la scuola e la riforma della pubblica amministrazione. Come Machiavelli, crede sia meglio perdere con truppe fedeli piuttosto che vincere con bande di mercenari”. Il Governo Renzi “sta traghettando il sistema Italia da una riva a un’altra in condizioni meteorologiche sfavorevoli”. Ma, suggerisce il gesuita, dovrebbe recuperare un “un rapporto diretto con il Parlamento come quello che aveva introdotto Enrico Letta con il question time di tradizione anglosassone” e “stupisce la poca attenzione del Governo verso gli enti intermedi” come “la famiglia, e su tutte le forme di rappresentanza degli interessi, come le scuole private e le istituzioni educative e culturali”, laddove, invece, “le associazioni laicali cattoliche, come le Acli, l’Azione Cattolica, Comunione e liberazione, l’Agesci” chiedono maggiori investimenti. Ska

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