In Senza categoria

Comunicazione 22.12.23

 

Ampia intervista sul Qn del Presidente della Corte Augusto Barbera

 

Sul Mes per i dettagli tecnici Sensini sul Corsera

 

Sulle reazioni europee immediate e future Carretta sul Foglio, Tito e Lauria su Repubblica, Sorgi su La Stampa

 

Sulla vittoria del fronte trasversale populista Folli su Repubblica, Palmerini sul Sole, Cesaretti sul Giornale, Fatigante su Avvenire, Capone sul Foglio, Napoletano sul Quotidiano del Sud  e qui Fusani

https://notizie.tiscali.it/politica/articoli/governo-triangolo-bermuda/?chn

 

 

Sui riflessi sul Quirinale Magri su La Stampa, Canettieri sul Foglio

 

Su Pd e Ue un editoriale del Foglio

 

Almeno due gravi anomalie sono successe ieri sul Mes.

La prima è un parere delle Commissione Bilancio che nulla ha a che fare col ruolo di detta Commissione: essa ha sostenuto, con un0argomentazione tipica da Commissione Affari Costituzionali e che non le spetta, che la ratifica del Mes aprirebbe a una sua attivazione che indebolirebbe il Parlamento. Ma questo argomento è inconsistente: il Parlamento può ben approvare norme che diano ruolo al Parlamento nell’attivazione, niente glielo impedisce, come spiega anche Monti sul Corsera.

La seconda è un Governo che per non essere accusato di aver affondato un Trattato e per nona andare a una verifica del rapporto fiduciario dopo la divisione della maggioranza si rimette al Parlamento. Ma come si fa a mettere la fiducia su tanta micro legislazione e a non esprimere un parere su un importante Trattato?

 

Lavia sulle opposizioni (su cui anche Preziosi sul Domani)

https://www.linkiesta.it/2023/12/mes-parlamento-ratifica-conte-opposizioni-governi/

 

Cundari sul M5S

https://www.linkiesta.it/2023/12/conte-meloni-bocciatura-ratifica-mes/

 

 

Becchi-Palma sulle istituzioni

https://www.nicolaporro.it/germania-in-crisi-e-pastrocchio-spagna-cosa-deve-evitare-litalia/

mi permetto di dissentire da uno dei loro argomenti: in una democrazia parlamentare non deve affatto governare per forza il partito arrivato primo con una maggioranza relativa; se gli altri sono più vicini tra di loro fanno bene a fare coalizione escludendolo. Così accadde in Germania nel 1969 e nel 1976, così è accaduto in Polonia e Spagna recentemente. Peraltro in tutti quei quattro casi l’esito era prevedibile prima del voto. In quel periodo Spd e Fdp erano più vicini rispetto alla Cdu-Csu, la coalizione polacca alternativa al Pis era stata dichiarata ed era anche evidente che il pp spagnolo avrebbe potuto governare solo se avesse preso una maggioranza autosufficiente insieme a Vox.

 

 

 

 

La mia agenda

https://stefanoceccanti.it/agenda/

 

 

Per ricevere via mail iscriversi qui:

https://wordpress.us17.list-manage.com/subscribe?u=4a0f6a739951cd8f1854e3956&id=b42a761815

 

Elenco aggiornato delle mie pubblicazioni (con i link per leggerle quasi tutte)

https://bit.ly/3sX4qKN

 

 

LINK SINTETICO

https://bit.ly/4azuFNh

 

 

                                                           

Stefano Ceccanti 

                                        

Professore ordinario di diritto pubblico comparato Roma La Sapienza

https://corsidilaurea.uniroma1.it/it/users/stefanoceccantiuniroma1it

Direttore del Master di Istituzioni Parlamentari “Mario Galizia”

https://web.uniroma1.it/mas_parlamenti/home

 

qui il link per l’iscrizione alla newsletter del Master

https://t.co/wcD6N8KMNV

 

qui il manifesto

https://web.uniroma1.it/mas_parlamenti/manifesto-aa-2023-2024

 

 

 

 

Recent Posts

Leave a Comment

Contatti

Scrivi una mail a stefano

Not readable? Change text. captcha txt