In Diario

L’idea che il tempo a disposizione di ciascun parlamentare, per i suoi interventi, e, a maggior ragione, quello spettante a una Camera, per l’esame di un certo provvedimento, potesse essere limitato è stata a lungo, in effetti, una sorta di tabù…Eppure..la capacità decisionale del Parlamento, ma forse anche -in un’epoca in cui tempi televisivi condizionano profondamente le modalità di svolgimento ella vita politica – la sua idoneità a costituire un’effettiva sede di dibattito pubblico dipendono dalla tempestività della sua azione”

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  • nino11
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    Caro Ceccanti, non conosco il Manuale. Non mi interessa. Né gli autori. Ignoro anche la loro autorevolezza a teorizzare sul dibattito parlamentare. Sulla base cioè di quali esperienze, di quali confronti, di quali premesse , di quali scelte di (loro) valori e di quale (loro) modello di democrazia. In ogni caso, e se capisco bene, sostenere che i tempi televisivi della telepolitica ( o della videocrazia , come diceva allarmato Leopoldo Elia, e non solo) , condizionano la vita politica e la tempestività del dibattito parlamentare, mi sembra una semplificazione come minimo rischiosa. Su questo paradigma dei tempi parlamentari influenzati dalla comunicazione tecnologica, chissà allora cosa ci aspetta con le velocità nelle fibre ottiche dei sistemi informatici ! Ma non voglio divagare. Premesso che sono d’accordo sulla Riforma costituzionale in discussione ( mi sarei atteso l’elezione diretta degli 80 contestuale alle regionali, e la nomina di 20 fra studiosi e uomini di cultura da parte del Presidente della repubblica…ma non mi impicco! ), e che da cittadino condivido molto la scelta referendaria, non capisco però i reconditi motivi che stanno spingendo Renzi a chiudere per l’ 8 agosto. Coerenza con l’immagine di decisionista veloce che si sta dando? Opportunità maggiori per risolvere la crisi economica e la (nuova) questione sociale? “Il grande gioco delle parti in attesa delle elezioni”, come pensa Stefano Folli ? Consacrare il principio che chi vince decide ? Seguire i risultati di un sondaggio, da cui è emerge che il 60% dei parlamentari ha prenotato le vacanze per il 9 agosto? Caro Ceccanti tra “ghigliottina” e “ostruzionismo” c’è sempre, ad avviso di un “conservatore” come me, una via di mezzo. Che porta agli accordi e alle mediazioni ( brutta parola capisco!). Che porta a quella “dialettica per raggiungere compromessi” come sosteneva… pensa un poco? H. Kissinger (citato da Moses Finley) . Una via di mezzo che non scaturisce dai Talk Show televisivi , o dai contingentamenti dei tempi nelle Tribune politiche e amenità proseguendo. Ma che abbiamo ereditato da quella “isegoria” ateniese, definita come diritto universale di parlare nell’Assemblea quanto tempo si desiderava, e che è sempre stata sinonimo di democrazia. Per il resto in quei tempi c’erano soluzioni più radicali capisco: per sconfiggere l’ostruzionismo si ricorreva all’ “ostracismo” esiliando gli oppositori ! Cose che grazie a Dio abbiamo abbandonato. Non trattandosi allora di una legge sulla coltivazione dei carciofi in Calabria, se riesci a spiegarmi perché Renzi non ha pensato di lasciare sfogare gli oppositori rimandando a Settembre il voto, ti sono grato.
    Un saluto, Nino Labate

    • stefanoceccanti
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      Perche’ dopo 30 anni di ritardo e un provvedimento in discussione da aprile tutto cio’ basta e avanza

      • nino11
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        Se prendo come riferimento i tuoi 30 anni ( 10.800 giorni) …attendere ancora altri 30 giorni ( …sino all’8 settembre ! ), significava allungare i tempi dello 0,3% ! Non cascava il mondo. E si evitava ( su una materia come questa) il decisionismo della serie “amico/nemico”, mettendo a tacere i “brillini”!
        Se non ha ragione Stefano Folli, io credo che ci siano le vacanze di mezzo, dai !

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