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Corti costituzionali – il modo di produzione delle sentenze.

prof. Pasquale Pasquino, NYU e Luiss

Sapienza – Scienze Politiche, 23 aprile 2024

Dopo qualche osservazione di metodo a proposito della comparazione in diritto costituzionale e circa la sua possibile utilità per la riflessione sul diritto vivente in Italia, la lezione si concentrerà sul “modo di produzione” delle sentenze di tre corti che esercitano la funzione di controllo della gerarchia delle norme in tre democrazie liberali, che hanno adottato un regime politico a costituzione (più o meno) rigida: Francia (1958), Stati Uniti (1788) e Germania (1949) – interessanti anche perché molto diverse fra di loro.

Con “modo di produzione” intendo le procedure regolate da norme scritte o da convenzioni che accompagnano la formazione della decisione, dal momento in cui il caso o la questione supera la soglia della porta della corte fino al momento in cui da quella porta esce la decisione al suo interno elaborata da collegi di giudici.

Si farà cenno all’inizio alle regole di nomina e alla identità dei giudici costituzionali, per prendere in conto, poi, le diverse forme di accesso alle Corti, che rinviano al contesto storico-culturale dei paesi in questione. Considereremo, nella misura del possibile, i dettagli del lavoro interno alle tre corti e le modalità di selezione dei casi e di deliberazione che conducono alla produzione della sentenza.  In questo processo attenzione sarà portata al ruolo degli assistenti dei giudici dei quali poco si parla in dottrina, ma senza la collaborazione dei quali queste corti non potrebbero essere in grado di funzionare.

Il confronto fra le diverse procedure oltre allo scopo descrittivo può servire ad una riflessione circa la possibile introduzione nel sistema italiano di giustizia costituzionale (che sarà certamente noto ai partecipanti) di alcune caratteristiche proprie delle tre corti delle quali intendo parlare: l’opinione dissenziente (USA), il ricorso da parte della minoranza parlamentare prima della promulgazione della legge (Francia – saisine parlementaire), ricorso dirett0 (Germania – Verfassungsbeschwerde).

Tenuto conto dell’insieme delle questioni affrontate sarò costretto a semplificare e ad esagerare le caratteristiche delle tre corti, ma la discussione dovrebbe permettere di discutere e chiarire quelle che rischiano di essere affermazioni apodittiche.

 

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