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II LEZIONE – 27.02.24

Presentazione del Manuale Amato-Clementi con intervento del prof. Clementi

 

Secondo il prof. Clementi il volume nasce con l’obiettivo di fornire agli studenti uno strumento agile ma puntuale su una delle questioni chiave del diritto, ossia su come il potere si è articolato nel rapporto tra individuo ed autorità lungo l’asse del tempo.

Esso ha tre elementi di fondo:

leggere (e studiare) le questioni politico-istituzionali in modo interdisciplinare, innanzitutto tramite la lente della storia;

poi vive di una forte consapevolezza della strategicità delle dinamiche europee, prima che della stessa Unione europea, come incubatore (non unico ma assai decisivo) della democrazia nel mondo.;

infine, mira a valorizzare, tramite le varie esperienze considerate, la sfida della democrazia, nell’ambito di una società aperta, come un processo dal quale nessuno deve sentirsi escluso.

 

Nel testo fare attenzione soprattutto a questi passaggi:

la distinzione tra forme di governo moniste e dualiste (p. 14),  tra elementi costitutivi e condizionanti delle fdg (pp. 18/19, p.67)

 

 

Per capire il Manuale rispetto alle forme di Stato cessate si suggerisce

per la forma socialista di leggere questa illustrazione di Stalin alla Costituzione del 1936

http://bit.ly/3WPOQyr

 

e qui la breve ma efficace confutazione che ne fa Duverger

http://bit.ly/3XQTWek

per la forma autoritaria qui il testo costituzionale portoghese 1933 vigente al 1945 (che ha il vantaggio di essere un testo organico a differenza delle varie leggi italiane di erosione dello Statuto e delle varie spagnole)

http://bit.ly/3YbeRJu

qui il commento di Amedeo Giannini sul testo 1933 che sottolinea le somiglianze col fascismo

http://bit.ly/3RwEhiN

 

e qui il commento di Manlio Fancelli sul testo 1933 vigente al 1945

http://bit.ly/3Htn5Wq

 

Qui la confutazione dello Stato autoritario in due spiegazioni di Peces Barba a pagg. 55/56 spiega che il limitato riconoscimento dei diritti era poi svuotato dal codice penale e alle pagg. 124-125 come lo Stato autoritario arrivi a negare il pluralismo delle identità regionali con l’ossessione dell’uniformità della nazione (un’ode alla Spagna scritta in catalano dal poeta Maragall proprio per affermare la conciliazione di unità e pluralismo secondo la censura avrebbe dovuto essere tradotta comunque in castigliano)

http://bit.ly/3EnC9V2

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