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Lezione VI 6 marzo 2024

La prof. Elisabetta De Giorgi dell’Università di Trieste ci parlerà delle elezioni portoghesi di di domenica su cui ci ha inviato la seguente traccia

 

Il Portogallo ha rappresentato per molti anni un’eccezione agli sconvolgimenti politici e all’instabilità elettorale e di governo che hanno caratterizzato l’Europa del sud, in seguito allo scoppio della crisi economica e delle politiche di austerità che l’hanno accompagnata negli anni successivi. Oggi vedremo come e quali sono state ritenute le ragioni principali di questa eccezionalità. Per poi vedere come, a partire dal 2019, alcuni degli elementi eccezionali che citeremo siano piano piano venuti meno. Tre sono le dimensioni importanti da tenere in considerazione: l’arena governativa, il sistema dei partiti e le attitudini politiche dei cittadini. Una serie di fattori, combinati insieme e legati a queste tre dimensioni, hanno infatti reso il Portogallo un caso di studio molto stimolante:

– la stabilità del suo sistema partitico e del sostegno elettorale ai partiti cosiddetti mainstream

– l’assenza (fino al 2019) di nuovi sfidanti (populisti) che fossero realmente competitivi (fino a oggi)

– l’elevatissimo tasso di astensionismo (45% nel 2019, 42% nel 2022)

 

Al link seguente le slide della prof. De Giorgi

 

https://drive.google.com/file/d/1-O-hvJrz_lVD6eaBfAM-lhc7bTwOWVKg/view?usp=sharing

 

 

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