Corso diritto costituzionale italiano e comparato 2025- Lezione XXVI 15.04.25

Lezione XXVI  15.04.25

Presentazione del libro di Federico Fabbrini “The Ue Constitution in time of war”

(traccia a cura dell’Autore)

L’aggressione illegale della Russia contro l’Ucraina ha rappresentato un momento di svolta per l’Unione Europea (UE). Il ritorno di una guerra convenzionale su larga scala nel continente europeo, mai vista dalla Seconda Guerra Mondiale, ha infranto l’illusione di una pace perpetua e ha costretto l’UE a confrontarsi con la realtà del potere duro. Originariamente creata per mantenere la pace interna, l’UE non è mai stata concepita per gestire le sfide della guerra. Eppure, la guerra in Ucraina ha richiesto all’UE di riorganizzare la propria macchina di governo proprio per raggiungere questo obiettivo.

Abbracciando un quadro analitico comparativo, questo libro esamina il funzionamento della Costituzione dell’UE in risposta all’aggressione russa. Esamina le reazioni giuridiche dell’UE in cinque aree politiche chiave: politica estera, di sicurezza e di difesa; politica economica e fiscale; giustizia e affari interni; politica energetica e industriale; allargamento e riforme. In tal modo, indaga se la Costituzione dell’UE abbia permesso all’UE di rispondere efficacemente alla guerra, come i trattati dell’UE siano stati interpretati per autorizzare azioni legate alla guerra e se queste risposte abbiano rispettato i limiti costituzionali.

Proponendo una triplice argomentazione, questo libro sostiene che la Costituzione dell’UE ha dimostrato sufficiente flessibilità da consentire azioni in tempo di guerra. In secondo luogo, evidenzia i limiti evidenziati dal ritorno della guerra convenzionale in Europa, rilevando vincoli strutturali e carenze di governance che ostacolano un’azione decisa, e casi in cui le leggi limitano in modo inadeguato l’azione dell’UE, in particolare per quanto riguarda i diritti fondamentali e lo Stato di diritto. Infine, valuta le implicazioni costituzionali a lungo termine della guerra per la governance dell’UE e propone riforme legislative che potrebbero plasmare un’UE più perfetta sia in tempo di guerra che di pace.


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