In Senza categoria


Il Comitato per la Legislazione è un originale organismo parlamentare che esiste solo alla Camera dei deputati da fine anni ’90, composto in modo paritario da cinque deputati di maggioranza e cinque di opposizione, presieduto a turno, ogni dieci mesi, da un esponente della maggioranza e da uno dell’opposizione. I turni di presidenza, originariamente limitata a sei mesi e poi estesa per assicurare una certa continuità, seguono il criterio di anzianità di nomina nel Comitato e, in via sussidiaria, di anzianità parlamentare e anagrafica.
Esso dà pareri sulla qualità dei testi normativi sulla loro omogeneità, semplicità, chiarezza e proprietà di formulazione, nonché sull’efficacia per la semplificazione e il riordinamento della legislazione vigente.
Interviene soprattutto obbligatoriamente sui decreti-legge (che in questa fase sono dominanti nella produzione normativa) e sui progetti di legge che contengono deleghe al Governo. Può essere chiamati ad esprimere pareri anche in altri casi, su richiesta di un quinto dei componenti di una Commissione, specie sui progetti di legge ordinari.
Tra i parametri che utilizza vi sono in particolare le regole sulla produzione normativa, specie quelli della legge n. 400/1988, e la giurisprudenza in merito della Corte costituzionale.
Il Comitato non vota sui pareri, procede per consenso, ossia all’unanimità. In rarissimi casi-limite (mai nella scorsa legislatura e, sinora, in questa) i componenti del comitato possono esprimere opinioni dissenzienti rispetto al parere del relatore che vengono allegate allo stesso parere.
In vari casi, anche in questa legislatura, alcuni componenti del Comitato trasformano i pareri in emendamenti e n ordini del giorno per Aula, in modo da avere maggiore efficacia.

Recent Posts

Leave a Comment

Contatti

Scrivi una mail a stefano

Not readable? Change text. captcha txt