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Documentazione e valutazione degli emendamenti sul premierato

 

A questo link trovate gli emendamenti qualificanti dei principali gruppi politici

https://bit.ly/4brJ4vm

 

Vi propongo questa mia valutazione sintetica-

Gli emendamenti del Governo smentiscono quanto promesso, mantengono una forza maggiore del secondo premier (quello non eletto) rispetto al primo (quello eletto direttamente) perché non normano il caso più frequente, quello di crisi di Governo in seguito alla bocciatura della questione di fiducia. In quel caso il primo Premier obbligatoriamente si dimette e si apre la strada al secondo.  Quest’ultimo invece è insostituibile, pena lo scioglimento automatico delle Camere.

Gli emendamenti di Italia Viva si basano sulla trasposizione a livello nazionale del modello dei comuni, elezione diretta e simul simul, che pare eccessivamente rigido a livello nazionale, tuttavia mantengono ciò promettono.

Nella sostanza mantengono ciò che promettono anche gli emendamenti di Azione perché effettivamente qui abbiamo le quattro caratteristiche chiave del sistema tedesco a cui si ispirano: fiducia al solo Premier da una sola Assemblea, inserimento del potere di chiedere la revoca dei ministri, sfiducia costruttiva e potere di chiedere lo scioglimento se il Primo Ministro è battuto sulla fiducia (la quarta è la norma comunemente ritenuta di maggiore efficacia deterrente). Azione inserisce anche la presenza del nome dei candidati Premier sulla scheda ma non con voto autonomo (il modello di “legittimazione diretta” della Tesi 1 dell’Ulivo).  Azione però annuncia politicamente di essere favorevole alla proporzionale, cosa che sarebbe in contraddizione sia con questa indicazione sia con l’emendamento che vincola la legge elettorale a”favorire la formazione di una maggioranza collegata a un candidato alla carica di Primo Ministro”, formula aggregante che dovrebbe riferirsi alla presenza di un correttivo maggioritario o sotto forma di collegi uninominali o di premio.

Gli emendamenti di Pd e M5s presentano tre elementi su quattro del sistema tedesco  

(fiducia al solo Premier da una sola Assemblea, inserimento del potere di chiedere la revoca dei ministri, sfiducia costruttiva) ma è assente il quarto, il più rilevante, quello di chiedere lo scioglimento se il Primo Ministro è battuto sulla fiducia, senza il quale non si può parlare di un vero e proprio sistema tedesco con analoga capacità di deterrenza rispetto alle crisi.

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