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IL GIUDIZIO DELLA ‘CIVILTA’ CATTOLICA’ (DIRE) Roma, 4 dic. – “Se e’ vero che la politica italiana genera un leader diverso ad ogni crisi del sistema, Renzi si pone ‘oltre’ i leader che lo hanno preceduto: va oltre il grillismo, il leghismo e il berlusconismo, perche’ li ingloba, e sui loro insuccessi ricostruisce la sua proposta . Egli e’ come un prisma della politica che tiene insieme gli opposti: e’ flessibile e liberista, ma anche solidale e socialista”. Il giudizio e’ della rivista dei gesuiti La Civilta’ Cattolica che a Renzi, leader politico e capo del governo, dedica un ampio articolo a firma di padre Francesco Occhetta. Positiva la valutazione su Renzi uomo politico: “Renzi e’ capace e intuitivo, empatico e veloce, simpatico e informale, ma soprattutto e’ deciso. Il primo coerente segnale sono state le nuove nomine dei funzionari consiglieri e consulenti, che sono stati scelti al di la’ degli antichi monopoli di potere. I suoi (pochi) consiglieri dicono che egli decide all’ultimo momento e accentra su di se’ persino le politiche di settore, come la scuola e la riforma della pubblica amministrazione. Come Machiavelli, crede sia meglio perdere con truppe fedeli piuttosto che vincere con bande di mercenari (…) Anche gli avversari politici gli riconoscono la volonta’ di cambiare, la capacita’ di decidere e la liberta’ davanti ai poteri forti”. Ma in cosa sta la novita’ politica di Renzi? Per la rivista dei gesuiti Renzi e’ senza dubbio un innovatore del quadro politico italiano e per quanto riguarda il Pd ha dichiarato esplicitamente di volerlo ”trasformare in ‘partito della nazione'”. Al di la’ dell’uso del termine «nazione», che e’ astorico e che e’ il contrario del significato di autonomia su cui si basa la cultura politica del Paese, questa idea -scrive p.Occhetta- esprime un partito che e’ di sinistra, ma che governa con politiche di centro, per conquistarsi (anche) voti della destra. È l’utopia renziana di voler rispondere agli interessi dell’intera societa’, rischiando pero’ di non rappresentare nessuno, quando i conflitti si acuiranno”.(SEGUE) (Rai/ Dire) 11:56 04-12-14 NNNN
(DIRE) Roma, 4 dic. – “In questa fase di passaggio tra una riva e un’altra coesistono insieme due modelli di sinistra -sottolinea p.Occhetta- che convivono in un unico partito: un modello tradizionale e un modello di sinistra ‘liberale e maggioritaria’ che guarda al bipartitismo americano. È questa nuova idea politica che giustifica gli opposti dell’azione di Governo, che considera lavoratori anche gli imprenditori, la lotta contro gli sprechi e i privilegi. È a causa dello smarrimento della propria identita’ che la sinistra tradizionale – votata dagli operai nelle ultime elezioni politiche come terza forza politica dopo quella di Grillo e di Berlusconi- scende in piazza per contestare la sinistra al Governo”. E in questo quadro per p. Occhetta “Renzi gestisce il Governo come se fosse il suo vero partito e sembra ignorare l’eredita’ storica che il Pd rappresenta e soprattutto le voci della sua minoranza interna”. Al di la’ dei concreti punti di programma di governo, in cui “la priorita’ e’ l’occupazione” tanto da potersi definire una “rotta chiara” l’obiettivo principale di Renzi e del suo governo e’ ”traghettare il sistema Italia da una riva a un’altra in condizioni meteorologiche sfavorevoli. Si tratta di un cambio di paradigma politico e di sistema che sembra andare oltre sia i tradizionali schieramenti di destra-sinistra, sia il fragile equilibrio su cui si reggono i poteri dello Stato”.(SEGUE) (Rai/ Dire) 11:56 04-12-14 NNNN

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