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Documento di economia e finanza 2020 (Doc. LVII, n. 3 e Annesso).

PARERE APPROVATO

  Il Comitato permanente per i pareri della I Commissione,
   esaminato, per i profili di competenza, il Documento di economia e finanza 2020 (Doc. LVII, n. 3 e Annesso)
  sottolineata l’assoluta eccezionalità della situazione determinatasi a livello mondiale a seguito dell’insorgere dell’emergenza epidemiologica da Covid-19;
   evidenziato come la gravità e la vastità del fenomeno richieda una risposta adeguata e pronta da parte di tutti, a partire dalle istituzioni, sia a livello nazionale, sia a livello di Unione europea, sia a livello internazionale;
   richiamato l’obiettivo imprescindibile di corrispondere alle pressanti, ineludibili esigenze dei cittadini, garantendo il loro diritto alla salute, in un quadro di tutela dei diritti riconosciuti dalla Costituzione, e fornendo al tempo stesso un adeguato ed efficace sostegno al tessuto economico e sociale, messo a durissima prova da tale emergenza;
   sottolineata in tale contesto l’esigenza di assicurare al Parlamento, in quanto prima istituzione rappresentativa nell’ordinamento democratico disegnato dalla Costituzione, piena centralità nei processi legislativi e decisionali legati alle molteplici misure necessarie per far fronte all’attuale situazione;
   rilevata nella medesima prospettiva la necessità di garantire il corretto svolgimento dell’interlocuzione tra Parlamento e Governo, nel quadro del circuito fiduciario su cui si innestano anche le funzioni di controllo e indirizzo svolte dalle Camere;
   rilevato, più in particolare, come il Documento enumeri, tra le misure urgenti di rilancio del Paese, per quanto riguarda gli ambiti di competenza della I Commissione:
    maggiori risorse per le Forze di polizia;
  - misure per l’accelerazione dei tempi di pagamento della pubblica amministrazione;
    interventi di sostegno alle politiche di inclusione e agli investimenti degli enti territoriali;
   sottolineato come, nell’ambito del quadro complessivo e nella politica di bilancio, assumano rilievo prioritario la digitalizzazione, la semplificazione, l’innovazione tecnologica nella pubblica amministrazione e nel Paese;
   rilevato in particolare come l’emergenza Covid-19 imponga di accelerare il processo di digitalizzazione e, in alcuni casi, di adottare misure di deroga, eccezionali o comunque temporanee, nel rispetto dei principi generali, al fine di introdurre semplificazioni di tipo permanente e non più solo eccezionale;
   segnalato come, nell’ambito di tali misure, si richiamino la massima semplificazione e velocizzazione delle misure a sostegno dei cittadini e delle imprese, la piena attuazione del principio secondo cui la pubblica amministrazione può richiedere a cittadini e imprese i medesimi documenti e certificazioni una sola volta, nonché misure volte all’introduzione di strumenti atti a favorire la diffusione del digitale, l’accelerazione del processo di innovazione tecnologica e la digitalizzazione, la semplificazione degli strumenti di accesso ai servizi on line della pubblica amministrazione;
   evidenziato come tali misure si pongano in piena coerenza con le raccomandazioni 3 e 4 del Consiglio Europeo del luglio 2019, che ha posto come priorità degli investimenti anche l’aumento delle risorse per l’innovazione, e la digitalizzazione;
   rilevato come, anche dal punto di vista dell’ordinamento interno, siano pienamente rispettati gli articoli 81 e 97 della Costituzione, la cui formulazione ben consente una politica di espansione fiscale senza precedenti in una fase di inedita necessità di intervento pubblico, fermo restando l’impegno delle istituzioni competenti – non appena le evoluzioni della pandemia lo permetteranno e le previsioni sul futuro saranno più solide – di rielaborare un preciso ed impegnativo piano di rientro sostenibile, che abbia respiro almeno decennale, in modo da creare le condizioni affinché la costruzione della capacità fiscale dell’area Euro, che ha fatto passi da gigante nella crisi, ma che non è ancora affatto giunta all’esito desiderato – ovvero il Bilancio dell’Eurozona, possa effettivamente completarsi;
   rilevato inoltre come attualmente gravino sull’attività amministrativa il peso di vincoli e iter burocratici che, se da una parte sono e devono essere garanzia di sicurezza e trasparenza, dall’altra, non possono divenire un rallentamento dei processi decisionali e, in definitiva, un pesante onere in termini di costi;
   segnalato al riguardo come gli strumenti normativi vigenti, dalla riforma Bassanini alla riforma Madia, rappresentino il riferimento fondamentale per la semplificazione, ma come occorra in questo campo un lavoro condiviso per un intervento straordinario, rapido, profondo, con il carattere di una eccezionalità almeno pari a quella in corso;
   rilevato come il DEF 2020, preveda, nell’ottica del rafforzamento dei servizi della pubblica amministrazione, risorse, tra le altre, volte al potenziamento delle attività delle Forze armate, delle Forze di polizia e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco impiegati nelle azioni di contrasto della diffusione del Covid-19;
   segnalato inoltre come, nell’ambito delle risorse stanziate per il settore del pubblico impiego, si prevedano risorse aggiuntive per i rinnovi contrattuali del triennio 2019-2021 del personale dipendente delle amministrazioni statali pari a 3,37 miliardi di euro, sia per il personale contrattualizzato Aran, sia per quello in regime di diritto pubblico (personale delle Forze armate, dei Corpi di Polizia, dei Vigili del Fuoco, personale prefettizio e diplomatico),

  esprime

PARERE FAVOREVOLE
  con la seguente osservazione:
   si sottolinea l’esigenza cruciale, dopo aver posto sotto controllo l’emergenza sanitaria, di predisporre tutti gli strumenti necessari per consentire al sistema produttivo del Paese di innescare, in questa fase, una ripartenza capace di superare i rischi di crisi e di recessione, realizzando a tal fine un intervento drastico di riduzione della ipertrofia burocratica e normativa, che pesa sulla vita delle persone e ostacola l’attività delle imprese, garantendo la rapidità e la speditezza dei processi, sia decisionali sia operativi, nella fase post emergenziale.

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