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Camera dei deputati
Servizio Studi
XVIII LEGISLATURA



Documentazione e ricerche
L’attività parlamentare durante l’emergenza COVID-19 nei Paesi dell’UE e nel Parlamento europeo: elementi di sintesi








15 ottobre 2020


Servizio responsabile:
SERVIZIO STUDI – Dipartimento Istituzioni
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Ha collaborato:
SERVIZIO RAPPORTI INTERNAZIONALI
 rapporti.internazionali@camera.it





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PREMESSA
Durante l’emergenza conseguente alla pandemia COVID-19 sono state adottate dai Parlamenti nazionali e dal Parlamento europeo misure per assicurare lo svolgimento delle funzioni parlamentari.
Si tratta di un quadro tuttora in continua evoluzione e le relative informazioni sono dunque in costante aggiornamento.
Di seguito sono illustrate le principali misure in due Tabelle di sintesi.
La prima illustra le modalità di votazione nelle Camere basse di Francia, Germania, Regno Unito, Spagna e nel Parlamento europeo.
La seconda riguarda le Camere basse dei restanti Paesi dell’Unione europea.


FRANCIA, GERMANIA, REGNO UNITO, SPAGNA (CAMERE BASSE) E PARLAMENTO EUROPEO

PARLAMENTO SEDUTE PLENARIE

FRANCIA
Assemblea nazionale
(577 deputati)
A partire dal mese di marzo, attraverso un’estensione dell’istituto del voto per delega, le sedute dell’Assemblea nazionale si sono svolte in “formato ridotto”, con la presenza limitata a 3 persone per gruppo parlamentare (2 + il Presidente del gruppo).
Dal 14 maggio è stato ampliato l’accesso all’emiciclo a 150 deputati.
Dal 22 giugno il Consiglio dei presidenti ha deliberato il ristabilimento del plenum e tutti i deputati possono essere nuovamente presenti, sia in Commissione che in Assemblea.

Successivamente, a seguito dell’evoluzione della situazione sanitaria, la Conferenza dei presidenti nella seduta del 13 ottobre 2020 ha definito nuovi indirizzi riguardanti le modalità di lavoro dell’Assemblea nazionale. In tale quadro ha in particolare stabilito che:
 è raccomandata la partecipazione alle riunioni delle commissioni e dell’Assemblea in numero pari alla metà del numero di deputati di ciascun gruppo (con arrotondamento per eccesso) per quanto riguarda le sessioni di questione time (sono inclusi i membri del Governo);
 per quanto riguarda le votazioni del plenum, essendo raccomandata la partecipazione di un massimo del 50% dei deputati il sistema delle deleghe così come è stato in precedenza applicato viene ripristinato e si applica a tutte le votazioni;
 il lavoro legislativo in commissione si svolge alla presenza dei deputati alle condizioni e con i limiti sopra descritti, senza possibilità di videoconferenza, anche parziale, o di voto a distanza. Nell’ipotesi in cui la presenza in commissione sia superiore ai limiti stabiliti, al fine di rispettare l’equilibrio tra i gruppi, è prevista una procedura che consente a ciascun rappresentante di gruppo di chiedere che ogni rappresentante esprima la posizione del proprio gruppo (che quindi è “portatore del voto del gruppo”), ferma restando la possibilità di manifestare, per chi ritiene, la posizione difforme rispetto al gruppo di appartenenza;
 i deputati non possono assistere ai lavori di una commissione di cui non sono membri;
 le attività ordinarie di controllo e valutazione delle commissioni (e degli altri organi quali le delegazioni e i gruppi di amicizia) devono essere svolte preferibilmente in videoconferenza;
 non viene tenuto alcun registro delle presenze in commissioni e le sanzioni di partecipazione sono temporaneamente sospese;
 quando una commissione deve esprimere il proprio parere su nomine in applicazione dell’articolo 13 della Costituzione o di una procedura simile, si riunisce in sale con capacità sufficiente affinché tutti i membri della commissione possano essere presenti;
 nelle riunioni di commissione e in Assemblea, è obbligatorio indossare una maschera in ogni momento, anche durante gli interventi dei relatori;
 nessun lettera o documento può circolare nell’emiciclo tramite gli assistenti parlamentari.

Dopo il diffondersi dell’emergenza Covid-19 le sedute dell’Assemblea nazionale hanno avuto luogo il 19, 21, 22 marzo; il 17, 23 e 28 aprile e il 7, 8, 9 e 13 maggio (da questa seduta l’Assemblea ha ripreso a trattare anche proposte di legge non attinenti all’emergenza o non relative a provvedimenti di finanza pubblica). L’Assemblea ha altresì tenuto sedute per porre questioni al Governo, dibattiti o comunicazioni del Presidente nelle giornate del 24 e 31 marzo; del 7, 14, 21 e 29 aprile; del 5 e 12 maggio.
Da questa data si sono svolte sedute con votazioni il 14, 15, 26 e 27 maggio e il 2, 3, 4, 6, 8, 10, 11, 15, 16, 17, 18 giugno. Ulteriori sedute senza votazioni si sono svolte il 18, 19 e 20 maggio e il 9 giugno.
Dal 19 giugno ad oggi le sedute della Plenaria hanno avuto luogo con cadenza regolare (3-4 sedute a settimana), fatta salva la sospensione per la pausa estiva.


GERMANIA
Bundestag
(709 deputati)
Il 25 marzo si è svolta la seduta plenaria del Bundestag in cui è stata approvata una modifica al Regolamento che ha reso sufficiente un quorum ridotto (¼ dei componenti) per il numero legale. Tale modifica era revocabile ed applicabile non oltre il 30 settembre 2020.
Nella seduta del 17 settembre 2020 il Bundestag ha discusso dell’esigenza di prorogare tale termine, in vista della scadenza del 30 settembre e della situazione epidemiologica complessiva (qui la risoluzione presentata n. 19/22397) deliberando di prorogare l’efficacia di tale modifica al 31 dicembre 2020. Nella risoluzione si evidenzia che lo sviluppo della situazione COVID-19 è attualmente imprevedibile e vi è ancora una situazione ad alto rischio. In questa situazione, il lavoro e la funzionalità del Bundestag devono essere sempre garantiti, ferme restando le misure precauzionali e di distanziamento previste.

Come risulta dal dibattito dell’Assemblea plenaria del Bundestag del 25 marzo 2020 per la modifica al regolamento (art. 126a) per la riduzione del quorum si è proceduto:
– all’approvazione all’unanimità della modifica di cui al documento 19/18216 con la riduzione del numero legale di seduta a ¼ dei membri, sia per l’aula che per le commissioni;
– all’introduzione della previsione per cui in commissione si può partecipare anche in video conferenza e vengono rese possibili, in via residuale, anche le modalità di voto elettroniche in deroga all’articolo 48 comma 1 del regolamento del Bundestag che disciplina le modalità di voto (manuali o per alzata di mano).
– all’introduzione della possibilità che le riunioni pubbliche delle commissioni e le audizioni si svolgano in streaming.

Nei primi mesi della pandemia è stato costituito un Gruppo di lavoro per approfondire la possibilità votazione da remoto alla luce del quadro costituzionale vigente; il Gruppo ha concluso i propri lavori nel mese di agosto senza ulteriori decisioni.

Dal 25 marzo le sedute sono proseguite il 22 aprile e il 23 aprile 2020.
Successivamente il Bundestag si è riunito il 7 maggio, dal 13 al 15 maggio e dal 27 al 29 maggio.
Nel mese di giugno la sessione plenaria si è svolta nelle giornate del 17, 18 e 19 e del 29 giugno 2020.
Nel mese di luglio dal 1° al 3 luglio e, a settembre, dal 9 all’11 e dal 16 al 18.
Da ultimo, dal 29 settembre al 2 ottobre e dal 7 al 9 ottobre ha avuto luogo la sessione plenaria del Bundestag.


REGNO UNITO
Camera dei comuni
(650 deputati)

Nella prima fase della pandemia la Camera dei comuni si è riunita per le sedute urgenti e le decisioni sono state adottate per consenso senza votazioni formali (divisions).
Dal 21 aprile è stato adottato il modello Hybrid Parliament (alcuni da remoto alcuni in presenza).
Il 2 giugno 2020 la Camera dei Comuni ha approvato una mozione presentata dal Governo volta a sopprimere il ricorso al regime ibrido e al voto a distanza, introdotti temporaneamente al fine di contenere la diffusione del contagio.
Con una modifica temporanea al Regolamento si è consentito in ogni caso il ricorso al regime ibrido e il voto per delega per determinate categorie di deputati (presenza di un quadro clinico a rischio, di disabilità o donne in gravidanza o perché si devono prendere cura di figli minori o di congiunti anziani o malati).

Il 16 giugno, su iniziativa dello Speaker è stato introdotto nella Camera dei Comuni un nuovo sistema di voto che prevede l’uso di pass-reader (lettori di pass) considerato che l’ordinaria modalità di votazione (divisions) non avrebbe potuto essere applicata per le regole di distanziamento sociale.

Successivamente, sono state inizialmente estese fino al 2 settembre e poi prorogate ulteriormente fino al 3 novembre 2020 le decisioni adottate il 2 giugno che prevedono l’abolizione del voto a distanza e di conseguenza la presenza in sede dei deputati per prendere parte alle attività della Camera nel pieno rispetto delle misure di distanziamento sociale previste dalle competenti autorità sanitarie britanniche. Contestualmente è stata prorogata, sempre fino al 3 novembre 2020, la possibilità per alcuni deputati di partecipare ad una serie di attività da remoto (interrogazioni orali, interrogazioni urgenti e dichiarazioni ministeriali). La partecipazione a distanza è consentita esclusivamente a quelle categorie di deputati che si sono autocertificati come impossibilitati a partecipare ai lavori di persona per motivi medici o di salute pubblica legati alla pandemia.
Anche per quanto riguarda le votazioni rimangono in vigore le modifiche temporanee al Regolamento volte a consentire il voto per delega (per i deputati che non possono presenziare alle sedute per le ragioni sopra richiamate) e il sistema di voto basato sull’uso di pass-reader.

Alla ripresa dei lavori parlamentari in seguito alla pausa estiva, durante il mese di settembre la Camera dei Comuni si è riunita dal 1° al 3, dal 7 all’11, dal 14 al 17, dal 21 al 25 e dal 28 al 30, mentre durante il mese di ottobre si è riunita dal 5 al 7 e nelle giornate del 12 e 13.
In precedenza, a partire dal 25 marzo, le sedute della Camera dei comuni si erano svolte il 25 marzo; il 21, 22, 27, 28 e 29 aprile; dal 4 al 6 maggio, dall’11 al 13 maggio e dal 18 al 20 maggio. Nel mese di giugno si sono svolte dal 2 al 4, dall’8 all’11, dal 15 al 18 e, da ultimo, il 22 e 23 giugno.


SPAGNA
Congresso dei deputati
(350 deputati)
Dal mese di marzo i parlamentari sono stati abilitati alla votazione telematica con carattere generale estendendo le previsioni dell’art. 82 Reg.
Le votazioni con tali modalità hanno riguardato il provvedimento con le modifiche proposte nel loro complesso e non singole proposte emendative. Per le mozioni si è proceduto anche alla votazione per parti separate (votando ciascun punto).

Nei mesi di marzo e aprile le sedute del Congresso dei deputati, con votazioni, hanno avuto luogo il 25 marzo e il 9, 15, 22 e 29 aprile. Nel mese di maggio, le sedute hanno avuto luogo –- sempre con votazioni nelle giornate del 6, del 13, del 20 e del 27.
Le votazioni, in tali mesi, non hanno riguardato progetti di legge ma la dichiarazione dello stato di emergenza e la relativa proroga, la convalida di decreti-legge e la costituzione di una commissione d’inchiesta.

Le sedute del mese di giugno si sono svolte nelle giornate del 3, 4, 10, 11, 16, 17, 23, 24 e 25 giugno.
Dai resoconti parlamentari risulta (si veda a titolo esemplificativo la seduta del 17 giugno 2020) che circa 1/3 ha votato in presenza e 2/3 ha votato da remoto.

Sono proseguite le sedute nel mese di luglio nelle giornate del 14, 15, 21, 22 e 29. In questo mese si è registrato un maggior numero di votazioni in presenza rispetto ai mesi precedenti (si veda ad. esempio, la seduta del 14 luglio 2020, in cui risultano 187 deputati da remoto e 160 in presenza).

Anche nel mese di settembre è stata mantenuta la possibilità della votazione telematica. Nelle sedute del mese, che si sono svolte nelle giornate dell’8, 9, 10, 15, 16, 22, 23, 29 e 30 settembre, dai resoconti parlamentari risulta che circa 1/3 ha votato in presenza e 2/3 ha votato da remoto (si v. ad esempio, la seduta del 29 settembre 2020)

Le ultime sedute si sono svolte il 1°, il 13, 14 e 15 ottobre.


PARLAMENTO EUROPEO
A partire dalla seduta del PE del 26 marzo 2020 si è proceduto per appello nominale, con trasmissione della seduta in webstreaming e con possibilità di votazione da remoto.
Nella sessione del 26 marzo 2020, a Bruxelles, sono stati 687 i membri del Parlamento europeo (su 705) che hanno votato a distanza per la prima volta.

Il 24 settembre 2020 il Presidente del PE ha deciso di estendere la decisione assunta in precedenza, relativamente alle modalità di funzionamento durante la pandemia. Da ultimo, il 15 ottobre 2020 è stato deciso che tutte le misure assunte continueranno ad applicarsi fino al 30 novembre 2020 salva diversa successiva decisione del Presidente.

Le sedute del Parlamento europeo hanno avuto luogo – con possibilità di votazione da remoto – il 26 marzo, il 16 e 17 aprile, dal 13 al 15 maggio, dal 17 al 19 giugno, dall’8 al 10 luglio, il 23 luglio, dal 14 al 17 settembre, dal 5 all’8 ottobre 2020.
La prossima sessione, prevista dal 19 ottobre 200, si svolgerà a Bruxelles con agenda ridotta e in formato prevalentemente da remoto.

Riguardo al voto da remoto, un nuovo strumento di votazione per il voto segreto è stato utilizzato in una Selected Committee. A partire dal 12 ottobre sarà gradualmente utilizzato nelle Commissioni parlamentari al fine di completare il processo estendendolo a tutte le sedi di votazione entro dicembre 2020.

Attualmente è inoltre in corso di discussione presso la Commissione per gli affari costituzionali (AFCO) del Parlamento europeo un Rapporto (relatrice Bischoff, S&D – 2020/2098REG), relativo alle modifiche regolamentari volte ad assicurare il funzionamento del Parlamento in circostanze eccezionali. Il Rapporto dovrebbe essere discusso in Plenaria nel mese di novembre. Il Rapporto, oltre a codificare e regolare la possibilità di lavori parlamentari da remoto, contiene una specifica disposizione (“Perturbazione dell’equilibrio politico in seno al Parlamento”) che disciplina l’ipotesi in cui l’equilibrio politico in seno al Parlamento è gravemente compromesso a causa del fatto che un numero significativo di deputati o un gruppo politico non possono partecipare ai lavori dell’Istituzione conformemente alle procedure abituali.




GLI ALTRI PAESI DELL’UNIONE EUROPEA (CAMERE BASSE)

PARLAMENTO SEDUTE PLENARIE

AUSTRIA
Nationalrat Presso la Nationalrat (Camera bassa) non è prevista la possibilità di votazioni da remoto.
Nella prima fase dell’emergenza si è deciso di ridurre le presenze in proporzione alla composizione dei gruppi parlamentari, sulla base di un consenso raggiunto tra gli stessi. Il Regolamento (articoli 48 e 82) dispone che la Camera possa procedere alle votazioni solo se un terzo dei suoi membri è presente.
BELGIO
Chambre des Represéntants Il 26 marzo 2020 la Camera dei Rappresentanti ha modificato il proprio regolamento consentendo il voto elettronico a distanza.
La modifica del Regolamento parlamentare dispone che, previa decisione della Conferenza dei presidenti dei gruppi nel caso di una situazione grave e eccezionale che minacci la salute pubblica e che impedisca ai membri della Camera dei rappresentanti di essere fisicamente presenti, per la assunzione di decisioni che essa reputi urgenti, può essere disposto che i parlamentari che esprimono il loro voto conformemente alle previsioni regolamentari dell’art. 58 (voto elettronico) sono considerati presenti. Essi comunicano preliminarmente l’intendimento di votare per via elettronica. Il voto espresso prima della chiusura della votazione con modalità elettronica è considerato come voto attestato in presenza.
Di conseguenza, sia in Assemblea sia in Commissione, i membri che esprimono il loro voto per via elettronica conformemente alle previsioni regolamentari sono considerati come presenti.
BULGARIA
Narodno sabranie Al momento, la legge bulgara non prevede disposizioni per il voto a distanza da parte dei membri dell’Assemblea nazionale.
CIPRO
House of Representatives È stata presentata una proposta per modificare la Costituzione, in modo che le sessioni plenarie della Camera si possano svolgere in videoconferenza. La proposta non è stata ancora esaminata dal plenum.
REPUBBLICA CECA
Chamber of Deputies Il regolamento della Camera dei deputati ceca non prevede la possibilità di tenere una sessione plenaria a distanza, cioè di votare a distanza. La Camera si riunisce in presenza, anche se in numero ridotto alla metà. Alcune commissioni hanno organizzato sedute a distanza quale modalità eccezionale per le situazioni di crisi; è in corso l’esame di proposte volte a regolamentare tali modalità.
CROAZIA
Sabor Il 30 aprile 2020 il Parlamento croato ha approvato modifiche al Regolamento (nuovo articolo 293.a) volte a definire il lavoro del Parlamento in tempi di circostanze eccezionali, come la pandemia Covid-19.
In particolare, le nuove disposizioni consentono una votazione simultanea, in plenaria tramite sistema elettronico e nelle sale adiacenti dove la votazione avviene per alzata di mano. Le commissioni e i comitati possono tenere le loro riunioni per via elettronica o tramite videoconferenza.
DANIMARCA
Folketinget Il Parlamento non utilizza il voto a distanza. Di norma circa 94-95 parlamentari partecipano alla sessione di voto per raggiungere il quorum costitutivo minimo (pari a 90). I gruppi politici definiscono preventivamente quali deputati partecipano alla votazione.
Il numero delle riunioni delle Commissioni è stato ridotto e le sedute si svolgono, per quanto possibile, in videoconferenza.
ESTONIA
Riigikogu Il 20 maggio 2020 il Riigikogu ha modificato il regolamento interno in modo da consentire lo svolgimento di sedute plenarie a distanza.
Attualmente è tornato al normale funzionamento e il sistema da remoto per la plenaria non è utilizzato; è stato preannunciato che vi si ricorrerà nel caso non vi siano le condizioni per riunirsi in presenza.
In tale caso, in base alla nuova disciplina, lo svolgimento di una seduta a distanza è deciso dal Consiglio del Riigikogu se ricorrono validi motivi. Il Presidente del Riigikogu informa i parlamentari dello svolgimento di una seduta a distanza almeno tre giorni prima, salvo circostanze eccezionali in cui il preavviso può essere ridotto.
FINLANDIA
Eduskunta Finora i parlamentari non hanno la possibilità di votare da remoto; dal 24 marzo scorso, possono seguire i lavori legislativi e presentare le iniziative legislative digitalmente. Le audizioni in commissione sono tenute in video conferenza.
Attualmente è in corso di discussione una proposta volta a modificare il Regolamento parlamentare per consentire il voto da remoto in seduta plenaria e nelle Commissioni. Le nuove disposizioni dovrebbero applicarsi fino al 30 giugno 2021.
GRECIA
Vouli ton Ellinon Il Regolamento parlamentare reca disposizioni che consentono di procedere alle votazioni tramite il voto espresso da un rappresentante per ciascun gruppo politico (“portavoce”). L’Ufficio di presidenza ha in questa fase convenuto che le discussioni debbano svolgersi alla presenza almeno di due deputati per gruppo parlamentare sia in plenaria sia in commissione.
In commissione le sedute possono svolgersi, in determinate circostanze, anche da remoto.
IRLANDA
Dáil Éireann Per le votazioni alla Camera bassa dell’Oireachtas (Parlamento) della Repubblica d’Irlanda, i partiti politici hanno concordato di limitare la presenza in Aula garantendo la rappresentatività, in modo da rispettare la distanza interpersonale). La Costituzione richiede il voto in presenza dei parlamentari.
LETTONIA
Saeima Il Parlamento lettone ha fatto ricorso dal 21 maggio scorso ad un sistema online (e-Saeima platform) per fronteggiare l’emergenza Covid-19, svolgendo ove necessario le sedute in plenaria per via telematica.
LITUANIA
Seimas È in corso una discussione per valutare la possibilità di introdurre votazioni da remoto per le sedute della plenaria alla luce dell’emergenza sanitaria in essere ma non sono state, allo stato, assunte decisioni in merito.
Il capitolo XXIX del Regolamento del Seimas è dedicato all’attività del Parlamento a seguito della dichiarazione dello stato di emergenza e pone in capo al Consiglio del Seimas le decisioni in ordine all’organizzazione e alle modalità di lavoro.
Per le commissioni parlamentari, alla luce dell’emergenza sono state introdotte disposizioni per svolgere sedute da remoto (Articolo 186 del Reg.).
LUSSEMBURGO
Chambre des Députés Il voto per delega ad uno dei membri presenti è consentito con il limite, previsto dall’art. 65 della Costituzione e dall’art. 47 del Regolamento parlamentare, per cui nessun membro può essere delegato da più di un componente del Parlamento.
Il delegato deve inoltre essere previamente autorizzato dall’Ufficio di presidenza. Il voto per delega non è in ogni caso consentito per le modifiche costituzionali.
È previsto lo svolgimento di sedute delle commissioni parlamentari, in determinate circostanze, da remoto.
MALTA
House of
Representatives Nel mese di aprile 2020 sono state definite alcune modalità temporanee di lavoro per consentire ai parlamentari “vulnerabili” o in quarantena obbligatoria di partecipare alle riunioni delle commissioni con modalità telematiche. I membri che partecipano alle riunioni si considerano presenti per la rispettiva giornata parlamentare.
In tali casi, il deputato interessato può votare on-line e il voto viene registrato nel verbale. In caso di difficoltà tecniche, il Presidente può disporre che il membro voti per posta elettronica.
Anche le audizioni in commissione possono svolgersi da remoto.
NORVEGIA
Storting Il Parlamento norvegese non consente né il voto a distanza né le sessioni plenarie a distanza. In relazione all’emergenza, per tutta la durata della sessione autunnale, continuano ad applicarsi specifiche misure di prevenzione per contrastare la diffusione del contagio tra cui :
– il numero dei parlamentari presenti in Aula all’inizio delle sedute plenarie e nel corso delle votazioni è ridotto a 87 (rispetto a 169);
– le riunioni di commissione si possono tenere in collegamento tele/video; ove possibile, le audizioni delle commissioni si svolgono in forma digitale o per iscritto.
Il Parlamento norvegese ha inoltre istituito una Commissione speciale per il COVID-19.
PAESI BASSI
Tweede Kamer
Non si sono tenute sessioni plenarie remote, con votazioni a distanza.
Il 15 marzo 2020 il Presidente della Camera dei Rappresentanti, ha annunciato, per evitare la diffusione del coronavirus, la limitazione delle attività parlamentari in presenza. Si sono continuati a svolgere nella seduta plenaria e in commissione solo i dibattiti considerati della massima importanza riguardanti principalmente l’epidemia.
Alcune riunioni di commissione sono state trasformate, ove possibile, in procedure scritte.
Dal 9 aprile 2020 la Camera ha ripreso a riunirsi con maggiore frequenza e a partire dal 1° settembre scorso le sedute sono tornate quasi alla normalità. Le riunioni online possono essere tenute per talune sessioni delle commissioni.
PORTOGALLO
Assembleia da República


Le deliberazioni in seduta plenaria si svolgono in presenza di più della metà dei deputati, per cui almeno 116 deputati devono essere presenti per votare. Il voto a distanza nelle sessioni plenarie non è possibile. La videoconferenza è stata utilizzata per gli interventi in Plenaria per consentire l’intervento dei parlamentari delle isole/regioni ultraperiferiche (Azzorre e Madeira) e delle circoscrizioni di emigrazione nei periodi di restrizioni e divieti di spostamenti.
Le commissioni parlamentari hanno svolto, quando necessario, talune sedute in videoconferenza.
POLONIA
Sejm Il regolamento della Sejm non permetteva di svolgere sessioni da remoto.
Con una modifica regolamentare intervenuta il 26 marzo 2020 nella Sejm è stato consentito ai parlamentari di votare da remoto. La prima votazione con il nuovo sistema si è svolta il 27 marzo scorso ed ha avuto per oggetto le misure proposte dal Governo per affrontare la crisi derivante dall’epidemia in corso. Alcuni parlamentari hanno votato nella sede della Camera, in sale appositamente predisposte, altri dalle loro abitazioni. A tutti i deputati è stato distribuito un video illustrativo sulle modalità di connessione per la sessione da remoto e con la procedura informatica per l’autenticazione. Con tali modalità ogni parlamentare può anche formulare domande ed esprimere le proprie opinioni nel dibattito parlamentare (i tempi di interventi sono stati ristretti a 3, 5 o 15 minuti al massimo). Nell’aula due grandi schermi consentono di seguire il dibattito.
Questa possibilità era stata introdotta originariamente fino al 30 giugno 2020. Tuttavia, con il protrarsi dell’epidemia, è stato necessario estendere le misure speciali per consentire la partecipazione alle sedute dei deputati particolarmente a rischio di infezione e delle sue conseguenze negative, nonché dei parlamentari in quarantena.
ROMANIA
Camera Deputaţilor

Il Parlamento della Romania sta svolgendo le sedute della Assemblea e le riunioni delle commissioni a distanza.
In base all’art. 129 del Regolamento della Camera, in situazioni eccezionali, riscontrate dalle autorità competenti, quali epidemie, pandemie, fenomeni naturali estremi, terremoti, atti di terrorismo e altre situazioni che rendono impossibile la presenza di deputati alla Camera, le riunioni dell’Ufficio permanente, della Capigruppo parlamentare, delle Commissioni, nonché le riunioni del Plenum possono essere svolte per via telematica con procedura approvata dall’Ufficio permanente della Camera. La decisione di dichiarare tale situazione eccezionale spetta all’Ufficio permanente della Camera, previa consultazione del Comitato dei Presidenti dei gruppi parlamentari. Durante il periodo previsto solo gli atti normativi strettamente correlati alla situazione eccezionale possono essere discussi e votati per via elettronica. Su proposta del Comitato dei Presidenti di gruppo, l’ordine del giorno può essere integrato con altri atti normativi urgenti.
SLOVACCHIA
Národná rada Non è prevista la possibilità di votazioni da remoto in Plenaria o in commissione.
Nei mesi di maggiore emergenza sanitaria il Parlamento ha tenuto sessioni plenarie in numero ridotto.
SLOVENIA
Državni zbor
L’Assemblea nazionale ha approvato – il 7 aprile 2020 – una modifica al Regolamento al fine di consentire, ove lo richieda una situazione di emergenza, di svolgere sessioni da remoto per l’Assemblea in seduta plenaria. Nella fase attuale non si è fatto ancora ricorso a tale modalità.
SVEZIA
Riksdag
Il Parlamento svedese ha adottato le seguenti misure in relazione ai lavori parlamentari:
– i capigruppo hanno concordato che solo 55 membri sono presenti per le votazioni alla Camera. Prima di ogni votazione, i partiti decidono quali membri devono essere presenti per votare;
– le commissioni del Riksdag e la commissione per gli affari europei continuano a lavorare ma con la possibilità per molti membri di partecipare alle riunioni on line.
UNGHERIA
Országgyűlés In questa fase l’Assemblea nazionale ha continuato a tenere sessioni settimanali applicando misure di prevenzione e sicurezza sanitaria, principalmente garantendo il distanziamento e svolgendo le sessioni plenarie in una sala più ampia, chiedendo al contempo ai parlamentari di rimanere nella sala per la durata dei loro interventi o del voto.
Il sistema ParLex, in vigore dal 2017, consente la presentazione elettronica delle mozioni parlamentari, dei progetti di legge, delle proposte di emendamento, delle interrogazioni, ecc. ma non trova applicazione per il voto a distanza.



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