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Il punto sulle modifiche costituzionali ed elettorali
1. La pubblicazione della legge di revisione e la delega per i collegi uninominali che adatta la legge Rosato
Secondo la legge 352 del 1970 che regola i referendum, e d in particolare degli articoli da 21 a 25, che trovate qui,

https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=1970-06-15&atto.codiceRedazionale=070U0352&elenco30giorni=false

tra alcuni giorni uscirà in Gazzetta il risultato ufficiale con annessa la pubblicazione della legge costituzionale di revisione.
La legge andrà in vigore dopo 15 giorni, rispettando la regola generale della vacatio legis.
Se, ad esempio, fosse pubblicata l’1 ottobre, entrerebbe in vigore il 16 ottobre.
Per essere applicabile, si procede quindi ai sensi della legge 51/2019 che in sostanza adatta la legge Rosato al nuovo numero dei parlamentari attraverso una delega legislativa che ridetermina i collegi uninominali. La legge la trovate qui:

https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2019/06/11/19G00060/sg

La delega deve essere esercitata entro due mesi, ossia, secondo l’ipotesi prima segnalata, entro il 16 dicembre.
A quel punto, in astratto, se non vi fossero ulteriori modifiche della legge elettorale, si andrebbe a votare col combinato disposto della legge di revisione costituzionale e con le norme del decreto legislativo così varato.

2. I correttivi all’esame della Camera: voto ai diciottenni, riforma Fornaro, legge elettorale
In Commissione Affari Costituzionali c’è anzitutto (e probabilmente avrà priorità) il voto ai diciottenni al Senato che è già stato approvato da Camera e Senato in una prima lettura ed ora deve essere riesaminato senza emendamenti.
Il testo è qui:

https://www.camera.it/leg18/995?sezione=documenti&tipoDoc=lavori_testo_pdl&idLegislatura=18&codice=leg.18.pdl.camera.1511_A.18PDL0059740&back_to=https://www.camera.it/leg18/126?tab=2-e-leg=18-e-idDocumento=1511-e-sede=-e-tipo=


Qualora fosse approvato a due terzi prima da noi nei giorni prossimi e a dicembre dal Senato potrebbe entrare in vigore prima di fine anno.
Subito dopo dovrebbe andare in Aula per la prima lettura il testo Fornaro, sul superamento della base regionale del Senato e la riduzione dei delegati regionali per l’elezione del Presidente della Repubblica, su cui la Commissione comincerà a votare gli emendamenti la settimana prossima.
Il testo è qui:

https://www.camera.it/leg18/126?tab=&leg=18&idDocumento=2238&sede=&tipo=


A seguire verrà esaminata l’ipotesi di riforma elettorale di cui è stato adottato il testo base Brescia, proporzionale con sbarramento del 5 per cento, che è il seguente:
https://www.camera.it/leg18/824?tipo=A&anno=2020&mese=09&giorno=10&view=&commissione=01#data.20200910.com01.allegati.all00010


3. L’ulteriore proposta del Partito Democratico
E’ poi in fase di definizione tecnica l’ulteriore proposta del Partito Democratico che, come già noto, ruota su due assi:
-il primo mira a valorizzare il Parlamento in seduta comune che, col nuovo numero di 600 componenti, è utilizzabile come sede unitaria di indirizzo politico a partire dal rapporto fiduciario rinnovato soprattutto con l’adozione della mozione costruttiva;
-il secondo mira ad introdurre nuovi elementi di differenziazione tra Camera e Senato che per un verso colleghino in modo originale l’assemblea di Palazzo Madama ai Consigli Regionali e per altro verso consentano alla Camera dei deputati di porre fine alla navette del bicameralismo ripetitivo.
Per gli ulteriori dettagli occorrerà attendere il testo.





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