In Diario

25 luglio 2018

Alla Presidente della
VI Commissione

S E D E

OGGETTO: Conversione in legge del decreto-legge 28 giugno 2018, n. 79, recante proroga del termine di entrata in vigore degli obblighi di fatturazione elettronica per le cessioni di carburante (C. 953 Governo – approvato dal Senato).

(Parere, ai sensi dell’articolo 96-bis, comma 1, del Regolamento)

Comunico che in data odierna il Comitato per la legislazione, da me presieduto, ha espresso il seguente parere:
“Il Comitato per la legislazione,
esaminato il disegno di legge n. 953 e rilevato che:

sotto il profilo dell’omogeneità di contenuto:

il decreto-legge si compone di tre articoli; l’articolo 1 rinvia al 1° gennaio 2019 la decorrenza dell’obbligo, previsto dalla legge di bilancio 2018 (l. n. 205/2017), della fatturazione elettronica per la vendita di carburante a soggetti IVA presso gli impianti stradali di distribuzione, in modo da uniformarlo a quanto previsto dalla normativa vigente sulla fatturazione elettronica tra privati; l’articolo 2 provvede alla copertura finanziaria mentre l’articolo 3 dispone l’entrata in vigore; in tal senso il provvedimento presenta un contenuto circoscritto e corrispondente al titolo;

sotto il profilo dell’efficacia del testo per la semplificazione e il riordinamento della legislazione vigente:

nel corso dell’esame in sede referente del disegno di legge C. 924 di conversione del decreto-legge n. 87/2018 (cd. “decreto dignità”) è stato presentato l’articolo aggiuntivo 11.07 del Governo che riproduce il contenuto del provvedimento in esame, provvedendo altresì ad inserire nel disegno di legge di conversione un comma per abrogare il decreto-legge n. 79/2018 e farne salvi gli effetti prodotti nel periodi di vigenza; è presumibile quindi che il contenuto del provvedimento in esame confluirà nella legge di conversione del decreto-legge n. 87/2018;

si tratta di un modo di procedere non privo di precedenti ma costantemente censurato dal Comitato per la legislazione, anche alla luce della giurisprudenza costituzionale relativa alla necessaria omogeneità delle leggi di conversione e non solo dei decreti-legge; da ultimo, nella scorsa Legislatura, in occasione dell’esame del disegno di legge C. 4158 di conversione del decreto-legge n. 189/2016 (relativo agli eventi sismici del 2016), nel quale era confluito il decreto-legge n. 205/2016, il Comitato, nel parere reso nella seduta del 6 dicembre 2016, aveva raccomandato di “evitare forme di intreccio tra più provvedimenti d’urgenza, atteso che la confluenza in un unico testo di più articolati attualmente vigenti – che originano da distinte delibere del Consiglio dei Ministri e distinti decreti del Presidente della Repubblica – appare suscettibile di ingenerare un’alterazione del lineare svolgimento della procedura parlamentare di esame dei disegni di legge di conversione dei decreti legge, come definita a livello costituzionale e specificata negli stessi regolamenti parlamentari”;

pur segnalando quindi con preoccupazione tale aspetto il Comitato non può però, allo stato, che esprimersi sul testo del provvedimento sottoposto al suo esame che, in sé, non appare presentare profili problematici;

il provvedimento, nel testo presentato al Senato, non è corredato né della relazione sull’analisi tecnico-normativa (ATN) né della relazione sull’analisi di impatto della regolamentazione (AIR), nemmeno nella forma semplificata consentita dall’articolo 10 del regolamento in materia di AIR di cui al DPCM n. 169 del 2017; la relazione illustrativa non dà conto della sussistenza delle ragioni giustificative dell’esenzione dall’AIR previste dall’articolo 7 del medesimo regolamento;

ritiene che, per la conformità ai parametri stabiliti dagli articoli 16-bis e 96-bis del Regolamento, non vi sia nulla da osservare.”

LA PRESIDENTE DEL COMITATO

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