Qui vi propongo solo una breve sintesi Capitolo X MC sull’angolatura vista dal nostro Parlamento
ma chiederemo ai proff. Gianniti e Lupo di parlarci anche e soprattutto del rapporto problematico in questi giorni tra Parlamento e Commissione Ue, alle prese con una difficile tenuta del quadro sorto con l’investitura della Presidente Von der Leyen.
Sorvegliate sempre il sito Europe elects perché vi dà costantemente le evoluzioni dei rapporti di forza tra i gruppi politici europei utilizzando i sondaggi di tutti i Paesi Ue:
https://europeelects.eu/ep2029/
Il processo di espansione delle istituzioni europee è avvenuto prevalentemente per via di accordi tra governi. In questo contesto non è stato facile per i Parlamenti nazionali cercare un proprio ruolo efficace.
Il Trattato di Lisbona ha inserito una procedura di pareri preventivi circa la sussidiarietà e la proporzionalità dei progetti legislativi in modo tale che con varie soglie di voti dei Parlamenti nazionali (ogni Camera di Parlamenti bicamerali vale 1, ogni Camera in sistemi monocamerali vale 2) si possa provocare un riesame da parte dell’istituzione europea che li ha predisposti, anche con un eventuale seguito in Corte di giustizia (p. 367). L’espressione del parere in Italia spetta anzitutto alle due Commissioni parlamentari politiche Ue e poi alle Assemblee (pp. 368-369). Le potenzialità di questo strumento non sembrano particolarmente utilizzate, come pure i poteri del Parlamento nella cosiddetta fase ascendente, che il Governo potrebbe comunque disattendere (p. 370-373).
Più rilevante, forse, può essere considerato il ruolo nella fase discendente con gli strumenti introdotti con la legge 234/2012: la legge di delegazione europea destinata soprattutto al recepimento delle direttive con vari criteri di delega (pp. 373-374), la legge europea con norme immediatamente precettive (Ivi).
Ciò non esclude che, per evitare contenziosi, altre questioni non siano rapidamente risolte attraverso lo strumento del decreto-legge.
Significativa anche la presenza alle Camere del Presidente del Consiglio dei ministri prima delle riunioni dei Consigli dei Capi di Stato e di Governo: sedute che si concludono con risoluzioni per impegnare l’esecutivo in vista di tali riunioni.
Il Manuale Gl presenta alle pagg. 352/353 un focus tematico sulle novità del Next Generation Ue e sul Pnrr italiano che va letto sia per capire il salto di qualità della Ue durante il periodo della pandemia sia per i vincoli interni che ne discendono.
Anche su questo chiederemo un aggiornamento e un approfondimento agli Autori.
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