Lezione n. 2
24.02.26
Le regole del gioco
Premessa
Anzitutto benvenuti.
Scopo della lezione introduttiva di oggi è di fissare le regole del gioco, partendo dal piano delle lezioni
Ove non diversamente indicato lezione 8.30-10.00 senza intervallo in Aula A.
Passiamo a cinque punti di dettaglio
- siti di riferimento: personale, universitario, Dpce, Nomos, Federalismi, mailing list, Radio Radicale
Il giorno precedente ad ogni lezione troverete una traccia minima di quello che si dirà il giorno successivo nel sito Internet personale
Il sito universitario di riferimento del corso è questo:
https://corsidilaurea.uniroma1.it/it/users/stefanoceccantiuniroma1it
Il programma è questo:
si basa sui due Manuali Frosini (tranne giustizia e pubblica amministrazione) e Amato-Clementi.
Più in generale segnalo che potete trovare materiale interessante rispetto a questa materia sul sito dell’associazione Dpce:
Esso rinvia anche alle due riviste, Dpce cartacea e on line, che sono indispensabili soprattutto per le tesi di laurea nella disciplina. Per consultare Dpce potete andare alla Biblioteca del terzo piano.
Altrettanto indispensabile nella disciplina è la rivista on line Nomos, diretta dal prof. Lanchester e che fa riferimento al nostro Dipartimento
Molto utile anche la rivista Federalismi
Altra documentazione, se volete, filtrata tuttavia dalle preferenze personali culturali dell’autore, la potete ricevere on line da me iscrivendovi a questa mailing list
https://wordpress.us17.list-manage.com/subscribe?u=4a0f6a739951cd8f1854e3956&id=b42a761815
Altra ancora dal sito di Radio Radicale con la ricerca per nome o per parole chiave
- Le modalità di esame
L’esame è solo ORALE.
I frequentanti possono suddividere il programma in due parti, entrambe orali e che pesano uguale. Il programma del primo esonero, che sarà fissato intorno alla metà delle lezioni, sverso inizio aprile, sarà quello della parte di corso svolta sino lì.
- Pubblicazioni utili
Elenco aggiornato delle mie pubblicazioni scientifiche (si possono leggere quasi tutte)
In fondo a questa pagina trovate le più recenti suddivise per trimestri, comprensive anche degli interventi pubblicistici
Ne trovate molte anche su
- Spazio per interventi degli studenti e interazioni con studenti
La parte finale della lezione è riservata a interventi di varia natura degli studenti, anche per rispondere a domande di utilità collettiva. Sono possibili in particolare interventi di presentazione di iniziative delle varie associazioni studentesche.
- Brevi cenni generali introduttivi
Vanno anzitutto chiariti i concetti di “diritto costituzionale” e “comparazione”, oltre che il metodo usato, ossia il metodo “combinatorio” (Duverger) che parte dai dati normativi e arriva ai concreti esiti nell’ordinamento, tenendo conto in particolare del sistema dei partiti e del contesto sociale, combinando i vari elementi senza confondere elementi “costitutivi e condizionanti” (Amato-Clementi).
Da dove partiamo: il Manuale Amato-Clementi
Partiremo quindi dalla parte di materia del Manuale Amato-Clementi, che verranno in seguito affrontati dal prof. Clementi. Diamo solo qualche orientamento minimo prima della spiegazione.
Le forme di Stato ci danno dei concetti guida nel rapporto cittadino-Stato capaci di darci ragione della differenza qualitativa tra regimi democratici che incarnano pur con i loro difetti i contenuti dell’articolo 16 della Dichiarazione rivoluzionaria francese del 1789 (garanzia dei diritti e separazione dei poteri) dai regimi autocratici.
Dentro la forma democratica di Stato cominceremo ad orientarci sulle forme di governo, distinte anzitutto su come affrontano il tema della separazione e dell’equilibrio delle istituzioni tra Parlamenti, Governi e Capi di Stato (forma presidenziale a separazione, forma parlamentare a collaborazione, forma direttoriale a collaborazione iniziale e problematiche della forma semi-presidenziale) nonché rispetto alle Corti costituzionali e alle condivisioni di sovranità ai livelli superiori allo Stato nazionale.
Suggerisco altresì questo breve testo di Maurice Duverger sul fatto che la forma di Stato democratica e le sue forme di governo si basano sull’accettazione del pluralismo delle verità, del fatto che ciascuno è portatore solo di una parte di verità
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