In Diario

Elezioni regionali 2014
Il voto nelle province dell’Emilia-Romagna
L’Istituto Cattaneo ha analizzato il voto alle elezioni regionali in Emilia-Romagna, disaggregato per
provincia. Il confronto è stato condotto sulle precedenti elezioni regionali (marzo 2010) e sulle
recenti elezioni europee (maggio 2014). Il confronto con le elezioni regionali del 2010 è più corretto
da un punto di vista metodologico, trattandosi di consultazioni analoghe, ma si tratta di un
confronto fra due stagioni politiche molto distanti fra loro. Per questo motivo il confronto con le
recenti elezioni europee è forse più rilevante e certamente più immediato.
Le tabelle seguenti riportano, per ciascuna delle principali liste in competizione, i voti ottenuti nelle
tre elezioni in valore assoluto e le variazioni in valore assoluto e in percentuale. Per variazione
percentuale si intende la quota di voti guadagnata o perduta nelle attuali elezioni rispetto a quelle
prese a riferimento: ad esempio, se un partito passa da 150.000 voti a 135.000 diremo che ha perso
15.000 voti, che corrispondono a un -10% rispetto ai suoi voti iniziali.
La forte astensione implica una diminuzione generalizzata nei voti alle liste in valore assoluto e
nelle variazioni percentuali: solo la Lega Nord, la vincitrice “morale” delle elezioni, contraddice
questa tendenza, recuperando oltre 100.000 voti rispetto alle europee di maggio. Entro tale quadro
emergono tuttavia alcune significative variazioni territoriali, che le tabelle ci permettono di
esplorare in dettaglio.
La tabella 1 mostra che, nel complesso della regione, il Partito Democratico ha perso oltre un
terzo dei propri consensi rispetto alle elezioni regionali del 2010 (-322.504 voti, pari al 37,6%). I
consensi si sono ridotti in maniera anche più vistosa rispetto alle elezioni europee dello scorso
maggio (-677.283, pari al 55,9%). Il calo è generalizzato e sostanzialmente uniforme in tutte le
province (tra il -51,6% di Ravenna e il -58,7% di Ferrara). Nonostante l’emorragia di voti
evidenziata nella tabella, il PD rimane comunque di gran lunga il primo partito in tutte le
province (nel 2013 aveva perduto la supremazia in provincia di Rimini, sopravanzato dal M5S per
una frazione di punto percentuale). Non è da escludere, anzi, che proprio una vittoria preannunciata
con largo anticipo e con ampio margine, sia una delle chiavi di lettura principali per spiegare l’alto
livello di astensionismo di questa tornata elettorale.
Tabella 1. Voti per il Partito Democratico. Valori assoluti e variazioni in valore assoluto e in
percentuale (Regionali 2014, Europee 2014, Regionali 2010).
2014
regionali
(v.a.)
2014
europee
(v.a.)
2010
regionali
(v.a.)
Variazione
2014 reg.-
2014 eur.
(v.a.)
Variazione
2014 reg.-
2010 reg.
(v.a.)
Variazione
% 2014
reg. 2014/
2014 eur.
Variazione
% 2014
reg./2010
reg.
Bologna 130.161 292.741 20.4078 -162.580 -73.917 -55,5 -36,2
Ferrara 39.548 95.833 70.805 -56.285 -31.257 -58,7 -44,1
Forlì-
Cesena
47.047 113.228
76.304 -66.181 -29.257 -58,4 -38,3
Modena 90.053 198.570 146.727 -108.517 -56.674 -54,6 -38,6
Parma 43.432 103.540 67.820 -60.108 -24.388 -58,1 -36,0
Piacenza 27.052 57.502 38.881 -30.450 -11.829 -53,0 -30,4
Ravenna 56.420 116.685 86.903 -60.265 -30.483 -51,6 -35,1
Reggio
Emilia
67.461 155.304
115.103 -87.843 -47.642 -56,6 -41,4
Rimini 33.935 78.989 50.992 -45.054 -17.057 -57,0 -33,5
Totale 535.109 1.212.392 857.613 -677.283 -322.504 -55,9 -37,6
La Lega Nord (tabella 2) è il partito che più di ogni altro può rivendicare il successo elettorale in
questa occasione. I suoi consensi raddoppiano rispetto alle europee di maggio, anche se il confronto
con lo storico successo delle regionali del 2010 mostra un recupero solo parziale. Quello della Lega,
insomma, è un risultato notevole, trainato dal candidato alla presidenza Alan Fabbri e dall’attivismo
del segretario Matteo Salvini; allo stesso tempo tuttavia, è opportuno rilevare che il partito non è
riuscito a riportare al voto tutti gli elettori che lo avevano scelto nel 2010. Anche a livello
territoriale il risultato è estremamente variegato. Mentre in alcune province romagnole (Ferrara,
Ravenna, Rimini) il dato è praticamente in linea con quello del 2010, a Modena e Reggio Emilia, e
in misura minore a Parma e Piacenza, il partito di Salvini non ha recuperato tutti i propri elettori
rispetto alle precedenti regionali. Analogamente, rispetto alle elezioni europee della scorsa
primavera, i consensi sono più che raddoppiati a Ravenna (+180%), Rimini (+145%), Forlì-Cesena
(+136%), ma sono incrementati “solo” del 51% a Piacenza e del 64% a Parma. È un dato che divide
abbastanza nettamente l’Emilia – dove i risultati, pur positivi, non sono eclatanti – dalla Romagna,
dove invece si sfiora o si raggiunge il massimo storico del 2010. È interessante inoltre rilevare
come le migliori prestazioni di questo partito si verifichino nei territori dove nel 2010 il
risultato era stato meno brillante, invertendo una serie storica che vedeva le roccaforti del voto
leghista nelle province di Piacenza e Parma. In questo caso ha senza dubbio pesato l’effetto traino
del candidato alla presidenza (Alan Fabbri è sindaco in carica a Bondeno), segnalato dal risultato
particolarmente brillante della provincia di Ferrara, dove si verifica un saldo positivo anche rispetto
al 2010 (+2,6%).
Tabella 2. Voti per la Lega Nord. Valori assoluti e variazioni in valore assoluto e in percentuale
(Regionali 2014, Europee 2014, Regionali 2010).
2014
regionali
(v.a.)
2014
europee
(v.a.)
2010
regionali
(v.a.)
Variazione
2014 reg.-
2014 eur.
(v.a.)
Variazione
2014 reg.-
2010 reg.
(v.a.)
Variazione
% 2014
reg. 2014/
2014 eur.
Variazione
% 2014
reg./2010
reg.
Bologna 45.622 19.590 43.671 24.081 -1.951 122,9 -4,3
Ferrara 25.049 11.543 25.693 14.150 644 122,6 2,6
Forlì-
Cesena
26.070 9.085 21.426 12.341 -4.644 135,8 -17,8
Modena 53.015 19.245 35.353 16.108 -17.662 83,7 -33,3
Parma 34.190 16.186 26.587 10.401 -7.603 64,3 -22,2
Piacenza 28.146 14.380 21.756 7.376 -6.390 51,3 -22,7
Ravenna 24.422 8.339 23.356 15.017 -1.066 180,1 -4,4
Reggio
Emilia
36.574 11.958 20.701 8.743 -15.873 73,1 -43,4
Rimini 15.513 6.068 14.896 8.828 -617 145,5 -4,0
Totale 288.601 116.394 233.439 117.045 -55.162 100,6 -19,1
In riferimento al risultato ottenuto da Forza Italia (tabella 3), il dato evidente che emerge è una
netta e omogenea perdita di consensi del partito di Berlusconi. In termini assoluti, tra le elezioni
europee del maggio 2014 e le recenti elezioni regionali, Forza Italia ha perso oltre 170 mila voti. In
pratica, i suoi consensi si sono ridotti, nel giro di appena sei mesi, del 63%. Questo dato in
declino è omogeneo in tutte e nove le province emiliano-romagnole, anche se le perdite sono
leggermente più contenute a Bologna (-55,6%) e a Piacenza (-57%), unica provincia peraltro in cui
la coalizione di centro-destra ha raggiunto un risultato superiore a quello della coalizione di centrosinistra.
La diminuzione dei consensi per Forza Italia risulta ancora più evidente se osservata confrontando i
dati delle regionali 2014 con quelli delle regionali 2010. Infatti, gli oltre 400 mila voti persi tra le
due tornate di elezioni regionali corrispondono, in termini percentuali, al -81% dei consensi. Otto
elettori di Forza Italia su dieci hanno abbandonato il partito votato nel 2010. Anche in questo caso,
si conferma una perdita dei consensi meno accentuata nelle province di Bologna e Piacenza.
In una prospettiva più ampia, il risultato di Forza Italia per queste elezioni regionali, oltre a
confermare un andamento negativo che si è registrato a partire dalle elezioni politiche del 2013 e si
è accentuato nelle europee del maggio 2014, porta per la prima volta in evidenza la crisi del partito
di Berlusconi come perno principale all’interno della coalizione di centro-destra. Infatti, trainata
dalla campagna elettorale di Matteo Salvini sul territorio e dalla presenza di un suo candidato alla
Presidenza regionale, la Lega Nord ha superato Forza Italia in tutte le province dell’Emilia-
Romagna. Sia nelle europee del 2014 che alle regionali del 2010, Forza Italia era il primo partito
nella coalizione di centro-destra e, mediamente, i voti leghisti erano meno della metà di quelli di FI.
Con le regionali del 23 novembre, i rapporti di forza in Emilia-Romagna si ribaltano dappertutto e
completamente: in tutte le province, i voti ottenuti da FI sono circa la metà di quelli raccolti dalla
Lega Nord. Da un lato, questo dato conferma tendenze già in atto, come il declino del partito
berlusconiano e il rilancio della Lega grazie alla ringiovanita guida di Salvini, e, dall’altro lato,
rende ancora più incerto e problematico il tema della leadership nazionale della coalizione dei
centro-destra.
Tabella 3. Voti per Forza Italia. Valori assoluti e variazioni in valore assoluto e in percentuale
(Regionali 2014, Europee 2014, Regionali 2010).
2014
regionali
(v.a.)
2014
europee
(v.a.)
2010
regionali
(v.a.)
Variazione
2014 reg.-
2014 eur.
(v.a.)
Variazione
2014 reg.-
2010 reg.
(v.a.)
Variazione
% 2014
reg. 2014/
2014 eur.
Variazione
% 2014
reg./2010
reg.
Bologna 24.478 55.106 113.150 -30.628 -88.672 -55,6 -78,4
Ferrara 9.266 26.658 52.021 -17.392 -42.755 -65,2 -82,2
Forlì-
Cesena 8.913 24.744 52.381 -15.831
-43.468
-64,0 -83,0
Modena 14.828 40.414 72.503 -25.586 -57.675 -63,3 -79,5
Parma 8.614 27.845 49.228 -19.231 -40.614 -69,1 -82,5
Piacenza 10.653 24.797 37.633 -14.144 -26.980 -57,0 -71,7
Ravenna 7.646 21.527 45.185 -13.881 -37.539 -64,5 -83,1
Reggio
Emilia 8.454 27.457 46.840 -19.003
-38.386
-69,2 -82,0
Rimini 7.626 23.403 49.167 -15.777 -41.541 -67,4 -84,5
Totale 100.478 271.951 518.108 -171.473 -417.630 -63,1 -80,6
Il Movimento 5 Stelle (tabella 4) avanza rispetto alle elezioni del 2010 (+32.837 voti), ma subisce
un arretramento cospicuo (-284.480 voti) rispetto alle elezioni europee di maggio, che già avevano
fatto registrare un calo rispetto all’exploit delle politiche del febbraio 2013. Circa due elettori su
tre che avevano votato Grillo nelle elezioni europee di maggio, lo hanno abbandonato sei mesi
dopo. Le province in cui l’arretramento è maggiore solo quelle di Piacenza, Ferrara e Parma. È
andata solo un po’ meglio nelle province di Bologna e Ravenna, le uniche in cui il calo si è attestato
al di sotto del 60%. Il M5S guadagna invece consensi rispetto al 2010, periodo in cui appena
iniziava ad acquisire una iniziale visibilità a livello regionale.
Tabella 4. Voti per il Movimento 5 Stelle. Valori assoluti e variazioni in valore assoluto e in
percentuale (Regionali 2014, Europee 2014, Regionali 2010).
2014
regionali
(v.a.)
2014
europee
(v.a.)
2010
regionali
(v.a.)
Variazione
2014 reg.-
2014 eur.
(v.a.)
Variazione
2014 reg.-
2010 reg.
(v.a.)
Variazione
% 2014
reg. 2014/
2014 eur.
Variazione
% 2014
reg./2010
reg.
Bologna 37.901 94.009 35.788 -56.108 2.113 -59,7 5,9
Ferrara 11.570 37.218 8.062 -25.648 3.508 -68,9 43,5
Forlì-
Cesena
13.884 40.931 12.211 -27.047 1.673 -66,1 13,7
Modena 27.174 70.520 18.851 -43.346 8.323 -61,5 44,2
Parma 13.737 42.856 11.001 -29.119 2.736 -67,9 24,9
Piacenza 7.683 25.487 5.432 -17.804 2.251 -69,9 41,4
Ravenna 14.658 36.494 11.250 -21.836 3.408 -59,8 30,3
Reggio
Emilia
18.457 53.710 13.243 -35.253 5.214 -65,6 39,4
Rimini 14.392 42.711 10.781 -28.319 3.611 -66,3 33,5
Totale 159.456 443.936 126.619 -284.480 32.837 -64,1 25,9
Le forze della sinistra «radicale» (Sinistra ecologia e libertà + Rifondazione Comunista + Lista
Tsipras) hanno complessivamente perso circa il 10% dei propri consensi, sia rispetto alle
elezioni europee, ossia un decremento di 10.425 voti (–11%), sia rispetto al 2010: la riduzione è
stata del 13,6% (con una diminuzione in voti assoluti di 13.102 unità).
Tabella 5. Voti per la sinistra “radicale”. Valori assoluti e variazioni in valore assoluto e in
percentuale (Regionali 2014, Europee 2014, Regionali 2010).
2014
regionali
(v.a.)
2014
europee
(v.a.)
2010
regionali
(v.a.)
Variazione
2014 reg.-
2014 eur.
(v.a.)
Variazione
2014 reg.-
2010 reg.
(v.a.)
Variazione
% 2014 reg.
2014/2014
eur.
Variazione
% 2014
reg./2010
reg.
Bologna 27.411 31.811 22.061 –4.400 +5.350 –13,8 +24,3
Ferrara 6.062 6.521 7.900 –459 –1.838 –7,0 –23,3
Forlì-Cesena 5.306 6.514 9.152 –1.208 –3.846 –18,5 –42,0
Modena 11.050 12.295 12.587 –1.245 –1.537 –10,1 –12,2
Parma 7.734 8.127 10.207 –393 –2.473 –4,8 –24,2
Piacenza 4.019 4.455 5.518 –436 –1.499 –9,8 –27,2
Ravenna 8.022 8.192 9.641 –170 –1.619 –2,1 –16,8
Reggio Emilia 9.821 11.071 12.640 –1.250 –2.819 –11,3 –22,3
Rimini 4.114 4.978 6.935 –864 –2.821 –17,4 –40,7
Totale 83.539 93.964 96.641 –10.425 –13.102 –11,1 –13,6
Analisi a cura di Gianluca Passarelli, Marta Regalia, Filippo Tronconi e Marco Valbruzzi
Fondazione di ricerca Istituto Carlo Cattaneo
Tel. 051235599 / 051239766
Sito web: www.cattaneo.org

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