In Diario

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90,recante misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l’efficienza degli uffici giudiziari

Il decreto legge, in vigore dal 25 giugno 2014, è stato approvato in prima lettura dalla Camera dei Deputati che, in sede di conversione, ha, tuttavia, apportato significative modifiche ed integrazioni.
Il 5 agosto 2014, l’Aula del Senato ha votato la fiducia al disegno di legge di conversione, che è stato ulteriormente modificato accogliendo emendamenti proposti dal Governo.
Il 7 agosto 2014, la Camera dei Deputati ha approvato definitivamente il testo che contiene varie misure in materia di efficienza della pubblica amministrazione, sostegno dell’occupazione, semplificazione, incentivazione della trasparenza e correttezza delle procedure nei lavori pubblici, snellimento del processo amministrativo e attuazione del processo civile telematico.
In sintesi:

Articolo 1 (Disposizioni per il ricambio generazionale nelle pubbliche amministrazioni)
Sono abrogate tutte le disposizioni che disciplinano l’istituto del trattenimento in servizio dei dipendenti pubblici da parte della pubblica amministrazione oltre il limite di età per il collocamento a riposo d’ufficio.
I trattenimenti in servizio in essere alla data di entrata in vigore del decreto-legge sono fatti salvi fino al 31 ottobre 2014 (o fino alla loro scadenza, se anteriore), mentre i trattenimenti in servizio disposti ma non ancora efficaci alla data di entrata in vigore del decreto-legge sono revocati.
Per garantire la funzionalità degli uffici giudiziari, in deroga a tale revoca, il personale delle varie magistrature può essere trattenuto in servizio fino al 31 dicembre 2015 (o, se di data anteriore, fino alla data di scadenza). Detta deroga non riguarda gli avvocati dello Stato.
Al fine di salvaguardare la continuità didattica e di garantire l’immissione in servizio fin dal 1° settembre, i trattenimenti in servizio del personale della scuola sono fatti salvi fino al 31 agosto 2014 o, se anteriore, fino alla loro scadenza.
Nelle more dell’adeguamento e della successiva nomina dei Consiglieri di Stato appartenenti al gruppo di lingua tedesca, i Consiglieri già nominati rimangono in servizio fino al 31 dicembre 2015 (al pari delle altre magistrature), ove abbiano raggiunto l’età per il collocamento in quiescenza.
In via generale, l’istituto della risoluzione unilaterale del contratto da parte della P.A. nei confronti dei dipendenti che abbiano maturato i requisiti pensionistici non può trovare applicazione prima del raggiungimento di un’età anagrafica che possa dare luogo a una riduzione percentuale del trattamento pensionistico per effetto del pensionamento anticipato (62 anni). La P.A. ha l’obbligo di motivare con riferimento alle esigenze organizzative e ai criteri di scelta applicati, escludendo che possa derivarne un pregiudizio per la funzionale erogazione dei servizi.
L’istituto non si applica al personale di magistratura, ai professori universitari e ai responsabili di struttura complessa del Servizio Sanitario nazionale. Si applica, non prima del raggiungimento del sessantacinquesimo anno di età ai dirigenti medici e del ruolo sanitario. Si applica, altresì, nei confronti dei soggetti che abbiano ottenuto il prolungamento o il ripristino del rapporto di impiego, in base alle fattispecie di proscioglimento giudiziario o fattispecie analoghe o equiparate .

Art. 1-ter (Rifinanziamento dell’accesso alla pensione di vecchiaia agevolata per i giornalisti)
In materia di prepensionamento dei giornalisti professionisti iscritti all’INPGI, dipendenti da imprese editrici di giornali quotidiani, di giornali periodici e di agenzie di stampa a diffusione nazionale in ristrutturazione o riorganizzazione per crisi aziendale:
-è incrementata la misura del sostegno finanziario statale;
-qualora le imprese editrici abbiano presentato piani di ristrutturazione o riorganizzazione aziendale in data anteriore alla legge di conversione del decreto in esame, l’erogazione dei trattamenti di vecchiaia anticipata è subordinata alla previsione (nei richiamati piani) di una contestuale assunzione di personale giornalistico in possesso di competenze professionali, coerenti con la realizzazione dei programmi di rilancio e sviluppo aziendale, nel rapporto minimo di una assunzione a tempo indeterminato ogni 3 prepensionamenti (la condizione comunque non si applica alle imprese i cui accordi prevedano un massimo di 5 prepensionamenti);
-sono revocati i finanziamenti concessi nei confronti dei giornalisti i quali abbiano optato per i trattamenti di vecchiaia anticipata finanziati nel caso in cui sia intervenuta l’instaurazione di rapporti di lavoro dipendente o autonomo (di cui all’articolo 2222 e ss. c.c.), anche in forma di collaborazione coordinata e continuativa, ovvero la sottoscrizione di contratti per la cessione del diritto d’autore (anche nel caso in cui il rapporto di lavoro sia instaurato con azienda diversa facente capo al medesimo gruppo editoriale).

Articolo 2 (Incarichi direttivi ai magistrati)
Si favorisce la rapida conclusione della procedura di conferimento delle funzioni direttive e semidirettive ai magistrati prevedendo che il CSM provveda:
-entro la data di vacanza del relativo ufficio, nel caso di collocamento a riposo del titolare per raggiunto limite di età o di decorrenza del termine di otto anni (previsto come limite massimo di permanenza nella funzione direttiva o semidirettiva);
– entro 6 mesi dalla pubblicazione della vacanza, in tutti gli altri casi.
In ogni caso di inosservanza dei termini, il Presidente della Commissione referente del CSM provvede a formulare la proposta.
La nuova disciplina si applica alle procedure concorsuali relative a vacanze che si realizzino successivamente all’entrata in vigore della legge di conversione del decreto-legge. In via transitoria, per il conferimento di funzioni relative alle vacanze pubblicate sino al 30 giugno 2015, il termine minimo in servizio che deve essere assicurato dai magistrati che concorrono per il conferimento delle funzioni direttive e semidirettive è ridotto da 4 a 3 anni decorrenti dalla vacanza
In caso di impugnazione dei provvedimenti riguardanti il conferimento degli incarichi direttivi ai magistrati, il giudice amministrativo applica il rito abbreviato.
Diventa di un anno il periodo che deve trascorrere dalla cessazione di componente del CSM, prima che il magistrato possa essere nominato ad ufficio direttivo o semidirettivo diverso da quello eventualmente ricoperto prima dell’elezione, o nuovamente collocato fuori del ruolo organico per lo svolgimento di funzioni diverse da quelle giudiziarie ordinarie.
Il termine per l’adozione dei regolamenti di riorganizzazione dei Ministeri, stabilito dall’art. 16, co. 4, del D.L. n. 66/2014, è prorogato dal 15 luglio al 15 ottobre 2014.

Articolo 3 (Semplificazione e flessibilità nel turn over)
Sono introdotte nuove disposizioni in materia di limitazioni al turn over nelle pubbliche amministrazioni. In particolare:
-si rimodulano le limitazioni al turn over per determinate amministrazioni dello Stato (ed altri enti) per il quinquiennio 2014-2018 ed è eliminato il concomitante vincolo relativo alla percentuale di unità cessate nell’anno precedente (c.d. limite capitario);
-si dispone una analoga rimodulazione delle limitazioni al turn over negli enti di ricerca;
-si stabilisce una specifica procedura per le autorizzazioni alle assunzioni per i suddetti casi, prevedendo il monitoraggio dei costi;
-si prevede per gli enti territoriali un graduale aumento delle percentuali di turn over, con conseguente incremento delle facoltà di assunzione per il quinquiennio 2014-2018);
-non si applicano i limiti di assunzione al personale appartenente alle categorie protette ai fini della copertura delle quote d’obbligo.
Per quanto concerne le Regioni e gli enti locali sottoposti al patto di stabilità interno:
-si ampliano le facoltà di assunzione per gli enti virtuosi;
-attraverso comunicazione al Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri, si prevede l’estensione dei principi della disciplina, già valevole per le amministrazioni statali, in base alla quale l’autorizzazione di nuove procedure concorsuali è subordinata alla previa verifica dell’avvenuta immissione in servizio, nella stessa amministrazione, di tutti i vincitori di concorsi pubblici collocati nelle proprie graduatorie vigenti per assunzioni a tempo indeterminato (salve comprovate non temporanee necessità organizzative adeguatamente motivate) e dell’assenza, nella stessa amministrazione, di idonei collocati nelle proprie graduatorie vigenti e approvate a partire dal 1° gennaio 2007, relative alle professionalità necessarie anche secondo un criterio di equivalenza;
-si specifica che il contenimento della spesa di personale, da realizzare nell’ambito della programmazione triennale dei fabbisogni, debba prendere a riferimento il valore medio della spesa dell’ultimo triennio;
-si prevede che il rispetto dei limiti di assunzione da parte degli enti locali debba essere certificato dai revisori dei conti.
Per quanto riguardo specifiche categorie di personale:
-si mantiene ferma l’applicazione della normativa di settore in materia di turn over alle Forze di polizia, ai Vigili del fuoco, al comparto della scuola e alle università;
-il Ministero della Difesa, nell’anno 2014, è autorizzato ad assumere, anche in presenza di posizioni soprannumerarie, i ventiquattro vincitori del concorso per assistente tecnico del settore motoristico e meccanico;
-si autorizza, in via straordinaria, lo scorrimento delle graduatorie approvate entro il 31 ottobre 2014, dei concorsi delle Forze di polizia indetti per il 2013, al fine di incrementare i servizi di prevenzione e di controllo del territorio connessi a EXPO Milano 2015:
-Polizia di Stato: le assunzioni sono disposte in parte nell’ambito delle 1000 autorizzazioni all’assunzione disposte dalla legge di stabilità, in parte con l’assunzione dei vincitori del concorso per allievo agente indetto nel 2014;
-Vigili del fuoco: la dotazione organica è aumentata di 1.030 unità, con conseguente assunzione di 1000 unità dalle graduatorie (in parti uguali) di cui al D.L. 101/2013, art. 8, e di 30 unità mediante concorso attitudinale per il reclutamento dei membri della banda musicale del corpo;
-Polizia penitenziaria: le assunzioni per EXPO Milano 2015 sono disposte, entro l’anno 2014, con i fondi delle autorizzazioni alle assunzioni delle forze di polizia previsti dalla legge di stabilità 2014; le assunzioni già previste per l’anno 2015, sono effettuate a decorrere dal 1° gennaio 2015 mediante il citato scorrimento delle graduatorie.
Si prevede, inoltre, che:
-i contratti a termine stipulabili dalle province per specifiche necessità (già prorogati al 31 dicembre 2014 ) possono essere ulteriormente prorogati, alle medesime finalità e condizioni, fino all’insediamento dei nuovi soggetti istituzionali, come previsto dalla L. 56/2014 (recante disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni);
-i limiti di assunzione previsti per determinate fattispecie lavorative non trovano applicazione, anche con riferimento ai lavori socialmente utili, ai lavori di pubblica utilità e ai cantieri lavoro nel caso in cui il costo del personale sia coperto da specifici finanziamenti aggiuntivi; nel caso in cui siano presenti cofinanziamenti i limiti di assunzione non vengono applicati in riferimento alla sola quota finanziata da altri soggetti.

Articolo 4 (Mobilità obbligatoria e volontaria)
E’ introdotta una nuova disciplina della mobilità nella pubblica amministrazione:
-le amministrazioni interessate pubblicano sui propri siti istituzionali i bandi indicativi dei posti da coprire attraverso passaggio diretto di personale da altre amministrazioni;
-in via sperimentale, possono essere operati trasferimenti tra sedi centrali di differenti Ministeri, Agenzie ed Enti pubblici non economici nazionali, anche in mancanza dell’assenso dell’amministrazione di appartenenza, a condizione che l’amministrazione di destinazione abbia una percentuale di posti vacanti superiore a quella dell’amministrazione di provenienza;
-il Dipartimento della funzione pubblica istituisce un portale per l’incontro tra domanda e offerta di mobilità.
Inoltre:
-è stata superata la nozione di “medesima unità produttiva”, prevedendo che i dipendenti possano essere trasferiti all’interno della stessa amministrazione o, previo accordo tra le amministrazioni interessate, in altra amministrazione, in sedi collocate nello stesso Comune o a una distanza massima di 50 chilometri dalla sede cui sono adibiti;
-è stata introdotta una specifica deroga per i dipendenti con figli di età inferiore a tre anni che hanno diritto al congedo parentale e per i dipendenti che possono usufruire dei permessi lavorativi retribuiti per l’assistenza di un parente o di un affine disabile in situazione di gravità, se non ricoverato a tempo pieno (ex articolo 33, comma 3 della legge quadro 104/1992), i quali possono essere trasferiti dalla propria attività lavorativa in un’altra sede solo con il loro consenso;
-l’amministrazione di destinazione provvede alla riqualificazione dei dipendenti la cui domanda di trasferimento è accolta, eventualmente avvalendosi della Scuola nazionale dell’amministrazione.
L’emanazione del decreto attuativo è preceduta dalla consultazione delle confederazioni rappresentative.
Per il personale scolastico: ai fini della predisposizione di un piano di revisione dell’utilizzo del personale comandato e nelle more della definizione delle procedure di mobilità, sono fatti salvi, anche per l’anno scolastico 2014-2015, i provvedimenti di collocamento fuori ruolo.
Per i controllori del traffico aereo (CTA) militari, in servizio presso gli aeroporti ex militari di Roma-Ciampino, Verona-Villafranca, Brindisi-Casale, Rimini e Treviso, possono transitare nei ruoli del personale civile della Società nazionale per l’assistenza al volo (Enav S.P.A), a domanda e secondo una specifica procedura.
E’ istituito un Fondo destinato al miglioramento dell’allocazione del personale pubblico volto a favorire i processi di mobilità, con priorità per la mobilità verso gli uffici giudiziari e per la piena applicazione della riforma delle province.

Articolo 5 (Personale in disponibilità e assegnazione di nuove mansioni)
Si interviene sulla gestione del personale pubblico in eccedenza e sulla mobilità di personale tra diverse società partecipate dalle pubbliche amministrazioni:
-le amministrazioni interessate pubblicano sul proprio sito istituzionale gli elenchi del personale in eccedenza;
-i dipendenti in disponibilità possono chiedere la ricollocazione in una qualifica o in una posizione economica inferiore (c.d. demansionamento), per un solo livello e mantenendo il diritto alla successiva ricollocazione nella propria originaria qualifica e categoria di inquadramento, anche attraverso le procedure di mobilità volontaria;
-i dipendenti in mobilità possano essere comandati presso altre amministrazioni o avvalersi dell’istituto dell’aspettativa senza assegni presso organismi pubblici o privati.
Per quanto riguarda la mobilità tra società partecipate, il personale in eccedenza può chiedere la ricollocazione in una qualifica inferiore nella stessa o in altra società controllata.

Articolo 6 (Limiti all’attribuzione di consulenze e incarichi dirigenziali a personale in quiescenza)
Le pubbliche amministrazioni non possono conferire a lavoratori pubblici e privati collocati in quiescenza incarichi a titolo oneroso:
-di studio e di consulenza;
-dirigenziali o direttivi o cariche in organi di governo delle amministrazioni pubbliche e degli enti e società da esse controllati, ad eccezione dei componenti delle giunte degli enti territoriali.
Il divieto è esteso:
-ai componenti o titolari di ordini, collegi professionali, relativi organismi nazionali e di enti aventi natura associativa;
-agli organi costituzionali, che si adeguano alla previsione nell’ambito della propria autonomia.
Sono consentiti incarichi o cariche a titolo gratuito per una durata non superiore ad un anno, presso ogni singola amministrazione. In tal caso, debbono essere rendicontati eventuali rimborsi spese corrisposti nei limiti fissati dall’amministrazione interessata.

Articolo 7 (Prerogative sindacali nelle pubbliche amministrazioni)
Per ciascuna associazione sindacale sono ridotti del 50% i distacchi, le aspettative e i permessi sindacali, come attribuiti dalle disposizioni regolamentari e contrattuali vigenti.
Diversamente:
-per le Forze di polizia e per i Vigili del fuoco, la fruizione dei permessi per la partecipazione a riunioni sindacali convocate dall’amministrazione è stabilita a favore di un solo rappresentante per ciascuna organizzazione;
-per i soli Vigili del fuoco, la fruizione dei permessi riconosciuti a tutte le categorie di personale per la partecipazione a riunioni con l’amministrazione su formale e diretta convocazione di quest’ultima è stabilita a favore di un solo rappresentante per ciascuna organizzazione.

Articolo 8 (Collocamento fuori ruolo dei magistrati)
E’ resa più stringente la disciplina sul collocamento “fuori ruolo” dei magistrati (ordinari, amministrativi, contabili e militari), degli avvocati e procuratori dello Stato, che intendano assumere incarichi extragiudiziari.
Il collocamento “fuori ruolo” è obbligatorio per gli incarichi di capo di gabinetto e per qualunque altro incarico negli uffici di diretta collaborazione, ivi inclusi quelli di consulente giuridico nonchè quelli di componente degli organismi di valutazione.
E’ vietato il ricorso all’istituto dell’aspettativa.
E’ prevista la pubblicazione sui siti istituzionali dei dati sulla produttività di magistrati e avvocati dello Stato;
Sono fatti salvi i provvedimenti di aspettativa già concessi.

Articolo 9 (Onorari degli avvocati dello Stato e degli enti pubblici)
E’ riformata la disciplina dei compensi professionali liquidati agli avvocati dello Stato e degli enti pubblici, in conseguenza di sentenze favorevoli alle pubbliche amministrazioni.
Si distingue l’ipotesi in cui alla sentenza segua la condanna delle spese a carico di controparte da quella in cui le spese sostenute dalle parti siano compensate.

Articolo 10, (Abrogazione del diritto rogito del segretario comunale e provinciale e abrogazione del provento annuale dei diritti di segreteria)
Si abolisce l’attribuzione ai segretari comunali e provinciali delle quote loro spettanti dei diritti di segreteria e del diritto di rogito, che vengono così interamente acquisiti ai bilanci degli enti locali.
I segretari che non hanno la qualifica dirigenziale e quelli che prestano la loro opera presso enti locali privi di ricevono una quota dei diritti di segreteria spettanti ai Comuni, quale diritto di rogito, in misura non superiore ad un quinto dello stipendio.
Il rogito da parte del segretario avviene esclusivamente su richiesta dell’ente.

Articolo 11 (Disposizioni sul personale dirigenziale delle regioni, degli enti locali e degli enti di ricerca)
-La quota massima di incarichi dirigenziali che gli enti locali possono conferire mediante contratti a tempo determinato e con obbligo di selezione pubblica aumenta dal 10 al 30% dei posti della pianta organica.
Se tali contratti sono stipulati con dipendenti di pubbliche amministrazioni, questi sono collocati in aspettativa senza assegni, con riconoscimento dell’anzianità di servizio.
-Il numero complessivo degli incarichi di funzione dirigenziale attribuibili negli enti di ricerca è aumentato, fissandolo nel 20% della dotazione organica dei dirigenti di prima fascia e nel 30% della dotazione organica dei dirigenti di seconda fascia. Gli incarichi ulteriori rispetto alle percentuali “generalmente valide” devono essere conferiti a ricercatori o tecnologi in servizio, previa selezione interna.
-Il numero di incarichi dirigenziali conferibili, mediante selezione pubblica, con contratti a tempo determinato dalle regioni e dagli enti e dalle aziende del Servizio sanitario nazionale è fissato nel limite del 10% della dotazione organica.
-Al personale degli uffici di supporto agli organi di direzione politica locale (sindaci, presidenti di provincia e assessori) è vietato effettuare attività gestionale.
-Nei confronti degli enti locali in regola con l’obbligo di riduzione delle spese di personale non valgono le limitazioni all’utilizzo di personale a tempo determinato, con convenzioni o con collaborazioni coordinate continuative.
-Sono allentati i vincoli assunzionali previsti dalla normativa vigente per i comuni colpiti dal sisma del 20 e 29 maggio 2012.
-Ai comuni con popolazione compresa tra i 1.001 e i 5.000 abitanti non si applicano, dal 2014, gli obblighi di riduzione delle spese di personale per gli enti sottoposti al patto di stabilità interno in caso di spese di personale stagionale assunto con forme di contratto a tempo determinato, strettamente necessarie a garantire l’esercizio delle funzioni di polizia locale in ragione di specifiche esigenze.

Articolo 12 (Attività di volontariato di soggetti che beneficiano di misure di sostegno al reddito e delle organizzazioni che operano in territori montani)
E’ istituito, in via sperimentale, per il biennio 2014-2015, un apposito Fondo destinato a reintegrare l’INAIL dell’onere della copertura assicurativa contro le malattie e gli infortuni (nel limite di spesa di 10 milioni di euro) in favore dei soggetti beneficiari di misure di sostegno al reddito che svolgano attività di volontariato a beneficio di Comuni o enti locali.
Per ciascuno degli anni 2014 e 2015, una quota non superiore a 100.000 euro del Fondo è destinata anche a reintegrare l’onere contributivo a carico delle associazioni di volontariato (a condizione che siano già costituite alla data di entrata in vigore della legge di conversione al decreto in esame), per le attività di utilità sociale svolte nei territori montani.

Articolo 13 (Incentivi per la progettazione)
Sono abrogati gli incentivi per la progettazione attualmente corrisposti dalle amministrazioni aggiudicatrici al personale dipendente.

Articolo 13-bis (Fondi per la progettazione e l’innovazione)
Si introduce nel Codice dei contratti pubblici una nuova disciplina degli incentivi alla progettazione:
-le risorse (che continuano ad essere pari, al massimo, al 2% degli importi posti a base di gara di un’opera o lavoro) vengono fatte confluire da ogni amministrazione in un Fondo denominato “Fondo per la progettazione e l’innovazione”;
-le risorse del Fondo sono destinate, per l’80%, a remunerare l’attività di progettazione e per il restante 20% all’acquisto di beni, strumentazioni e tecnologie funzionali a: progetti di innovazione; banche dati per il controllo ed il miglioramento della capacità di spesa; ammodernamento /efficientamento dell’ente e dei servizi ai cittadini;
-i criteri di riparto consentono di graduare l’incentivo in base all’effettivo rispetto, in fase di realizzazione dell’opera, dei tempi e dei costi previsti nel progetto esecutivo;

Articolo 14 (Conclusione delle procedure in corso per l’abilitazione scientifica nazionale)
-In tema di abilitazione scientifica nazionale necessaria per l’accesso al ruolo di professore universitario ordinario e associato si prevede:
• il differimento al 30 settembre 2014 del termine di conclusione dei lavori delle commissioni riferiti alla tornata 2013;
• l’indizione della procedura di abilitazione scientifica nazionale relativa al 2014 entro il 28 febbraio 2015,
-E’ stato posticipato al 30 giugno 2015 il termine per procedere alla chiamata di professori associati per gli anni 2012 e 2013, prevista dal Piano straordinario di cui alla legge di stabilità 2011.
-Sono introdotte significative modifiche alla legge 30 dicembre 2010, n.240, con riferimento alle norme generali per il conseguimento dell’abilitazione scientifica nazionale.

Articolo 15 (Corsi di specializzazione medica)
Relativamente ai corsi delle scuole di specializzazione medica:
-è differito al 31 dicembre 2014 il termine per l’adozione del decreto interministeriale che deve stabilire la riduzione della durata dei corsi;
-gli specializzandi già in corso – fatti salvi gli iscritti all’ultimo anno di specialità nell’a.a. 2014-2015, per i quali in ogni caso si applicherà la durata dei corsi ante modifica – devono optare tra la durata dei corsi già prevista nel decreto MIUR del 1° agosto 2005 e quella ridotta in base all’emanando decreto interministeriale.
-sono incrementate le risorse per la formazione dei medici specialisti.
-per la partecipazione alle prove di ammissione alle scuole di specializzazione medica è dovuto dai candidati un diritto di segreteria, nella misura massima di 100 euro. Le entrate sono riassegnate al MIUR per la copertura degli oneri connessi alle prove di ammissione.

Articolo 16, (Consigli di amministrazione delle società con partecipazione pubblica)
Per le società controllate, direttamente o indirettamente, da parte delle amministrazioni pubbliche, con riferimento a quelle che abbiano conseguito nel 2011 un fatturato da prestazione di servizi a favore delle P.A. superiore al 90 per cento dell’intero fatturato:
-è eliminata l’obbligatorietà della presenza dei dipendenti pubblici e dei dipendenti delle società controllate nei consigli di amministrazione;
-dal 1°gennaio 2015 il costo annuale sostenuto per i compensi degli amministratori di tali società, ivi compresi quelli investiti di particolari cariche, non può superare l’80% del costo complessivamente sostenuto nel 2013. Si conferma il vigente criterio di onnicomprensività del trattamento economico nel caso che i membri dei CDA siano dipendenti dall’amministrazione titolare della partecipazione ovvero dalla società controllante o del titolare dei poteri di controllo e vigilanza, facendo comunque salvo il diritto alla copertura assicurativa ed al rimborso delle spese documentate,
Le stesse disposizioni si applicano anche ai consigli di amministrazione delle altre società a totale partecipazione pubblica (diretta o indiretta) che, come già previsto dalla disciplina vigente, possono essere composti da tre o cinque membri secondo la rilevanza e la complessità delle attività svolte.
Le norme si applicano a decorrere dal primo rinnovo dei consigli di amministrazione successivo all’entrata in vigore del decreto legge, salvo quanto previsto in ordine al limite ai compensi, vigente dal 2015.

Articolo 17 (Ricognizione degli enti pubblici e unificazione delle banche dati delle società partecipate)
Il Dipartimento della funzione pubblica cura la realizzazione di:
-un sistema informatico in cui le pubbliche amministrazioni inseriscono i dati relativi agli enti pubblici e privati vigilati e le proposte di razionalizzazione degli stessi.
-un sistema informatico di acquisizione dati sulle modalità di gestione dei servizi strumentali, con particolare riguardo ai servizi esternalizzati, in cui le amministrazioni statali inseriscono i relativi dati.
Dal 1 gennaio 2015, una serie di informazioni attualmente acquisite dal Dipartimento della funzione pubblica confluiscono nella banca dati gestita dal Dipartimento del Tesoro del M.E.F., che monitora gli immobili e gli spazi allocativi delle pubbliche amministrazioni, ai fini della redazione del rendiconto patrimoniale delle amministrazioni pubbliche a valori di mercato.
Sono introdotte nuove modalità di acquisizione da parte del Ministero dell’economia di informazioni relative alle partecipazioni in società per azioni ed in enti di diritto pubblico e privato detenute, direttamente o indirettamente, dalle pubbliche amministrazioni.

Articolo 17-bis, (Dati e informazioni contenuti nell’Anagrafe nazionale della popolazione residente)
Le amministrazioni pubbliche non possono richiedere al cittadino informazioni e dati già presenti nell’Anagrafe nazionale della popolazione residente (ANPR).

Articolo 18 (Soppressione delle sezioni staccate di Tribunale amministrativo regionale e del Magistrato delle acque, Agenda digitale italiana)
-Dal 1 luglio 2015 sono soppresse le sezioni staccate dei tribunali amministrativi regionali site in Comuni che non sono sedi di Corte d’Appello, ad eccezione di Bolzano. Si tratta di Latina, Parma, Pescara. Un DPCM dovrà definire entro il 31 marzo 2015 le modalità di soppressione e di trasferimento di contenzioso e personale.
-E’ soppresso il magistrato delle acque per le province venete e di Mantova e le sue funzioni sono trasferite al provveditorato alle opere pubbliche competente per territorio. Un D.P.C.M., da adottare entro il 31 marzo 2015, individuerà le funzioni già esercitate dal citato magistrato delle acque da trasferire alla Città metropolitana di Venezia e delle conseguenti risorse umane e strumentali da assegnare.
-Il Presidente del Tavolo permanente per l’attuazione dell’Agenda digitale italiana è individuato dal Ministro delegato per la semplificazione e la pubblica amministrazione.

Articolo 19, (Soppressione dell’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture e ridefinizione delle funzioni dell’Autorità nazionale anticorruzione)
E’ soppressa l’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture (AVCP), con decadenza dei relativi organi e trasferimento dei relativi compiti e funzioni all’Autorità nazionale anticorruzione (ANAC).
Oltre a quelle ereditate dall’AVCP, spettano all’ANAC ulteriori nuove funzioni:
-il potere sanzionatorio in caso di omessa adozione da parte delle amministrazioni degli atti di pianificazione in materia di anticorruzione e trasparenza;
-il compito di ricevere notizie e segnalazioni di illeciti;
-le funzioni in materia di trasparenza e di prevenzione della corruzione attualmente svolte dal Dipartimento della funzione pubblica.
Al Presidente dell’Autorità è assegnato il compito di:
-formulare proposte per la gestione degli appalti dell’Expo 2015;
-segnalare le violazioni degli obblighi di comunicazione e di pubblicazione punite con specifiche sanzioni amministrative dall’art. 47 del D.Lgs. 33/2013 all’autorità competente.
Sono, invece, trasferite al Dipartimento della funzione pubblica le funzioni, attualmente svolte dall’ANAC, in materia di misurazione e valutazione della performance, che dovranno essere riordinate con regolamento di delegificazione.
L’Autorità nazionale anticorruzione perde, altresì, le funzioni in materia di qualità dei servizi pubblici.

Recent Posts
Showing 0 comments
  • Ciccio Ciccio
    Rispondi

    La mobilità volontaria in sanità (come del resto in tutta la P.A.!) è di fatto soppressa, dato che le aziende sanitarie non concedono il nulla osta a chi vince bandi per trasferirsi! Non sono nemmeno più tenute a rispettare il preavviso di tre mesi, quel congruo periodo, che una volta esisteva e andava speso per reperire eventuale sostituzione in luogo del personale ceduto! Inutili anni di lotte e di contrattazioni nazionali… inutili i sindacati ed inutili gli ordini professionali… Tutto cancellato! Si rimane prigionieri e condannati in esilio dalle proprie famiglie, anche quando il tuo trasferimento non danneggia l’azienda di appartenenza, che gode ad esercitare solo uno sterile esercizio di potere fine a se stesso…
    Complimenti alla riforma della PA! Danneggiando i dipendenti, si danneggiano anche le aziende e la Nazione, non credete?
    Si continui pure ad opprimere il popolo… avanti!
    Tanto fra un po’ in Italia rimarranno solo i vecchi e gli extracomunitari di passaggio…!

    E finiamola con la storia che se la mobilità fosse più agevole si avrebbe un ritorno in massa dei lavoratori dal Nord al Sud…
    Prima di tutto, molti di quelli, che hanno trovato lavoro al Nord
    (o anche all’estero) si trovano bene e non intendono tornare.
    In secondo luogo il flusso dei lavoratori si autoregolerebbe, un po’ come succede nel commercio, secondo la legge della domanda e dell’offerta.
    C’è chi prova da anni a tornare a casa al Sud, ma non ci può riuscire, per blocco del turnover o perché non ci sono posti disponibili… e questo proprio perché: meno popolazione = meno posti di lavoro! Chi invece potrebbe farlo a buon diritto, perché ha vinto un bando di mobilità/trasferimento è bloccato dall’azienda che non lo lascia andare!
    Quindi, sarebbe ora di finirla anche con il reiterare l’annuncio demagogico della volontà di far ripartire il Sud… senza crearvi posti di lavoro ed impedendo alla gente di tornare, anche quando questo fosse possibile… è un gatto che si morde la coda!
    Sì è cominciato con l’unità d’Italia a mortificarte il Sud, provocando la chiusura di fiorenti aziende (è tutto documentato, anche se i libri di storia adottati nelle nostre scuole non ne parlano!), per far spostare la forza lavoro verso le zone d’interesse dei governanti dell’epoca (Savoia & Co.)… Il tutto in una visione a dir poco miope e che paghiamo ancora oggi! L’Italia è fondata sul lavoro, ma anche sulla famiglia (o almeno dovrebbe)… chi lavora lontano dai suoi affetti lavora male ed è costretto a tirare la cinghia… la Nazione soffre, perchè soffre la famiglia… soffre la gente! Il libero circolo delle persone, anche e soprattutto nel lavoro, si autoregola e porta benessere, come il libero circolare del denaro… Provate a tenere i soldi fermi… l’austerity docet!

    Bisogna lottare per il reintegro ed il rispetto delle norme contrattuali: i termini di PREAVVISO!!! Perfino il mandato del Presidente della Repubblica è “a termine”, perfino la notifica delle multe ha una scadenza utile. Non è possibile che le aziende non siano più soggette a termini da rispettare! Il preavviso era una cosa giusta, ma ora non vale. Ti tengono finché non trovano il sostituto, che NEMMENO CERCANO! E se non pubblicano bandi di concorso o di mobilità volontaria (che si scontrerebbe contro l’ostruzionismo di qualche altra azienda), per risolvere il problema è perché non hanno un termine da rispettare nemmeno per questo e quindi non sono neppure sanzionabili!

    Dinanzi ai “nuovi modelli” di bando di mobilità volontaria, pubblicati di recente da tante aziende sanitarie, nei quali si pone come requisito fondamentale (pena esclusione delle domande), la presentazione di un’attestazione preventiva di assenso al trasferimento da parte dell’amministrazione di appartenenza, sorge spontaneo un dubbio atroce…
    Sarà magari tale procedura un tantinello incostituzionale?
    In sostanza si introduce una disparità tra cittadini italiani (o europei) in possesso dei requisiti professionali richiesti e necessari, senza pendenze o carichi penali, nel pieno godimento dei diritti civili… da una parte chi ha questa dichiarazione preventiva di assenso e dall’altra chi non la possiede…
    Ricordando che tale assenso non è un valore certo (come un diploma, una condanna, la maggiore età, la cittadinanza, ecc.), ma un qualcosa di aleatorio, legato all’umore o all’umanità o alla ragionevolezza o al capriccio o meno di questa o quella azienda… Domanda: è ammissibile un tale requisito (scusate il gioco di parole) di ammissibilità ad un concorso o bando?

    Anche per gli italiani il diritto al RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE! Il diritto è riconosciuto dalla nostra Costituzione, da varie Convenzioni europee ed internazionali, dalla Convenzione dei diritti del fanciullo, da Direttive CE e dal T.U. del D.Lgs 286/98 – come modificato dalla Legge 5/2007 di recepimento della Direttiva CE 2003/86…
    Anche noi vogliamo stare con le nostre famiglie!
    Basta all’ostruzionismo irragionevole delle aziende alla mobilità volontaria!

Leave a Comment

Contatti

Scrivi una mail a stefano

Not readable? Change text. captcha txt