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Viceministro chiude XV assemblea ‘Liberta’ eguale’ (ANSA) – ORVIETO (TR), 16 NOV – “Mai nella loro storia, e per limiti loro”, i riformisti si sono trovati in un contesto dove sono presenti tutte le componenti per un “progetto credibile” di cambiamento: una visione riformista, un partito a vocazione maggioritaria, una leadership che sia la stessa per partito e governo e un assetto istituzionale orientato alla decisione. E’ quanto sottolinea il viceministro dell’Economia e presidente di ‘Liberta’ eguale’, Enrico Morando, concludendo la XV assemblea annuale dell’associazione, intitolata “1000 giorni di riforme”. Morando si sofferma su diversi aspetti delle politiche del governo e del Pd di Matteo Renzi, a partire dalla legge elettorale, in merito alla quel definisce “di enorme rilievo il passaggio del premio di maggioranza dalla coalizione alle liste: e’ una risposta corretta con il diritto di tribuna della minoranza, ma fa in modo che l’Italia costruisce il suo sistema politico attorno a partiti a grande vocazione maggioritaria”. Tutte riforme che oggi possono fondarsi su un contesto politico favorevole ma al tempo stesso “potenzialmente reversibile”, spiega Morando, soffermandosi poi sul fatto che il Pd di Matteo Renzi, in “periferia, e’ ancora il partito limitato delle elezioni del 2013” e, piu’ in generale, “non e’ ancora veramente a vocazione maggioritaria”, un partito che abbia una “responsabilita’ sociale di fronte al disgregarsi dei movimenti”. Ma, conclude, “questa e’ un’operazione che si puo’ fare”. (ANSA). KZ2 16-NOV-14 16:15 NNNN

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