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Arretratezza culturale Cgil in nome mito unita’ sinistra (ANSA) – ORVIETO (TERNI), 16 NOV – “Il Pd e’ alla prova come partito del Paese e a vocazione maggioritaria, che vuol dire puntare a costruire un nuovo patto sociale tra ceti, uscendo dal ghetto dove stava la sinistra tradizionale, finita per diventare” il partito “dei ceti di quelli che vivevano di spesa pubblica. Il Pd e’ divenuto credibile agli occhi dei produttori”. E’ quanto spiega Giorgio Tonini, vicecapogruppo Dem al Senato, intervenendo all’assemblea annuale dell’associazione ‘Liberta’ eguale’. “Il Pd e’ stato il primo partito tra gli operai solo alle europee del 2014, sarebbe bello ricordarlo a chi dice che e’ un partito pigliatutto”, spiega il senatore rilevando nel “mito dell’unita’ della sinistra un elemento di arretratezza culturale su cui si fonda strategicamente il movimento sindacale”. E, “mentre in politica si cerca di superare le divisioni dando vita a un partito di riformisti superando il mito dell’unita’ della sinistra e quello dell’unita’ dei cattolici, nel panorama sindacale abbiamo ancora il riflesso delle divisioni prodotte nel 1947”, sottolinea ancora Tonini osservando come, dal dibattito prodotto dalla Cgil il rischio e’ passare “nella piattaforma Salvini-Le Pen” tanto che, oggi, “la flessione del gradimento verso il governo Renzi non sta premiando la sinistra ma la Lega”. Su “un fronte anti-riformista e anti-europeista si stanno aggregando le opposizioni” di fronte a un governo che propone un’uscita europea dalla crisi. E, “emblematico e’ il si’ della Cgil al referendum della Lega” sulla legge Fornero, conclude.(ANSA). KZ2 16-NOV-14 11:32 NNNN

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