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Ricordo il sito ufficiale Ministero dell’Interno in cui i risultati sono ormai quasi tutti disponibili


https://elezioni.interno.gov.it/comunali/scrutini/20211003/scrutiniGI

e attendiamo oggi le prime analisi meno impressionistiche dell’Istituto Cattaneo, per cui conviene in giornata consultare il relativo sito
http://www.cattaneo.org


Dopo i ballottaggi inizierà la fase della preparazione del voto per il Quirinale, come sottolineano Folli su Repubblica, Barbera su La Stampa, Palmerini sul Sole e Verderami sul Corsera, Conti sul Messaggero, che dovrebbe aver luogo già intorno al 20 gennaio e per il quale, nonostante tutto, al di là delle volontà soggettive, lo scenario altamente più probabile è quello, dopo un nulla di fatto nelle prime votazioni, di una riconferma del Presidente Mattarella. Tanto più se alcuni esponenti politici continuano a riproporre la sentenza suicida per cui i parlamentari dovrebbero spostare Draghi al Quirinale per poi gettarsi a precipizio verso le elezioni anticipate. Lo fanno per sabotare efficacemente questa possibilità, non per sostenerla. Per questo, una volta tanto, trovo irrealistica l’impostazione di ieri di Salvati sul Foglio che ritrovate qui:
http://www.libertaeguale.it/draghi-for-president-di-che/

La continuità va assicurata da Palazzo Chigi, che oltre tutto dà diritto ad andare ai Consigli europei, non dal Quirinale e altri candidati in grado di essere eletti comunque non se ne vedono.


Inoltre, nonostante il desiderio di alcuni, anche in caso molto opportuno (e su cui lavorare) di riforma elettorale, come ben colgono Meli sul Corsera e Cesaretti sul Giornale, si allontana decisamente lo schema di un sistema proporzionale senza alleanze preventive, anche perché nel maggio prossimo si terrà un’ulteriore tornata amministrativa in cui le coalizioni pre-elettorali, grazie alla legge elettorale comunale ispirata al principio del cittadino arbitro sui Governi, si riproporranno. Un importante vincolo di sistema che confermerà la scelta di affidare le chiavi del Governo agli elettori centrali prima del voto a non a regalarla a partiti di centro dopo il voto. Ovviamente questi ultimi ci sperano, ma nessuno glielo regalerà, anche se qualcuno continuerà a scriverne. Caso mai bisogna chiedersi sul piano politico quale coalizione sia concretamente più opportuna in ciascun caso, anche tenendo conto della differenza tra i livelli di Governo. Nello specifico, per il livello nazionale, come spiega Letta sul Corsera, un’alleanza pre-elettorale di continuità dinamica con Draghi, analogamente a Scholz con Merkel.


Qui Fusani e Colombo
https://notizie.tiscali.it/politica/articoli/flop-delle-destre-fine-di-populismi-sovranismi/


https://www.ettorecolombo.com/2021/10/05/la-vittoria-e-di-pirro-il-pd-vince-a-valanga-ovunque-letta-diventa-fortissimo-conte-debolissimo-analisi-e-prospettive-dei-giallorossi/


Sul fisco Mania su Repubblica

Sui referendum Cassese sul Riformista


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