In Diario

Come spiego nel pezzo sul Quotidiano Nazionale riprodotto qui sotto, proprio ieri in Spagna il Psoe andaluso e il Pp hanno proposto una legge simile all’Italicum.
Infatti la prima motizia su El Pais di oggi è:

“El Gobierno y el PP ven “positiva” y hasta “razonable” la propuesta planteada estos días por la candidata socialista a la Junta de Andalucía, Susana Díaz, de reformar la ley electoral para implantar una segunda vuelta electoral que permita gobernar al partido más votado.”
Stabilità ritrovata

Stefano Ceccanti

da “Il Quotidiano Nazionale”

NELLE STESSE ore in cui a Roma la maggioranza votava definitivamente l’Italicum, il Parlamento dell’Andalusia negava la fiducia in prima votazione a Susana Diaz, la leader del partito primo arrivato nelle elezioni dello scorso marzo, il Psoe. Diaz ci riproverà giovedì, quando il quorum scende dalla maggioranza assoluta a quella relativa, ma non ha nessuna sicurezza. Le due storie sono più legate di quanto non sembri. Anche la Spagna, come un po’ tutti i sistemi di partito della zona Ue, sta diventando più italiana. Alla frattura destra-sinistra si aggiunge quella pro-contro l’Unione europea. L’Andalusia è stata la prima a votare quest’anno, a maggio seguiranno molte altre regioni e comuni, a settembre la Catalogna e a novembre il Parlamento nazionale. Nel precedente Parlamento andaluso, anche grazie a un sistema che ha sbarramenti significativi, c’erano solo tre partiti: i socialisti, i popolari e i postcomunisti di Izquierda Unida. Ora tutto si è complicato perché si sono aggiunti i neocentristi di Ciudadanos e la sinistra populista di Podemos. Nessuno si vuole alleare. Al massimo, per sbloccare la situazione, bisogna sperare che almeno due partiti decidano di astenersi per far partire un governo minoritario. Se in due mesi non si combina nulla si deve andare a elezioni anticipate. Conscia della situazione, ieri Diaz ha proposto di superare per il futuro queste difficoltà che l’Andalusia sperimenta per prima cambiando la legge elettorale, introducendo il doppio turno in modo da far scegliere direttamente agli elettori tutti i vertici dei governi, dai sindaci, ai presidenti di Regione al presidente del Consiglio.

DELLE due l’una, infatti: o i partiti trovano un modo di stipulare coalizioni in modo trasparente, ma non è questa una capacità che sorge così facilmente, oppure il potere di decisione va spostato direttamente sui cittadini. Sperimentando Susana la difficoltà a trovare una soluzione sulla prima strada, si lancia avanti e propone quanto di più simile all’Italicum si potrebbe immaginare. Forse Matteo potrebbe farle una telefonata per spiegarle i dettagli.

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  • giovanni
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    da quando Madrid è capitale dell’Andalusia?

    • stefanoceccanti
      Rispondi

      non ha capito. Lo dicono dall’Andalusia (Diaz-Psoe) e anche da Madrid (Pp nazionale e El Pais)

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