Separazione delle carriere- La sinistra che vota sì, vademecum del prof. Carlo Fusaro per www.libertaeguale.it, versione 8 febbraio (testo in progress soggetto a costanti aggiornamenti)

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Commenti

9 risposte a “Separazione delle carriere- La sinistra che vota sì, vademecum del prof. Carlo Fusaro per www.libertaeguale.it, versione 8 febbraio (testo in progress soggetto a costanti aggiornamenti)”

  1. Avatar Marco Michelini

    Grazie per questo prezioso strumento

  2. Avatar Damiano Lupato
    Damiano Lupato

    Grazie per la chiara esposizione

  3. Avatar Vittorio Minervini
    Vittorio Minervini

    Condivido il contenuto del
    Documento.
    Ho pubblicato tre articoli a mia firma sul quotidiano degli
    Avvocato. Il Dubbio sostenendo con forza la necessità che la Sinistra non si chiuda in una sterile contrapposizione partitica. Dimentica della propria natura e della propria storia

    1. Avatar Massimiliano Manni
      Massimiliano Manni

      Questo documento con domande e risposte è completo anche per chi sostiene il No.
      Vorrei capire una cosa: se vincesse il Sì, il modello di selezione dei magistrati a sorteggio verrebbe inserito direttamente in Costituzione.
      In questo caso, si potrebbe modificare quel modello con una semplice legge ordinaria?
      Io credo proprio di no.
      Un altro dubbio: nel modello inquisitorio il giudice ricerca la verità, quindi agisce non solo contro l’imputato ma anche a suo favore.
      Nel modello accusatorio invece, come farà il pubblico ministero a intervenire a favore dell’imputato nel caso in cui il difensore sia incapace o non riesca a difenderlo adeguatamente?
      Scusate, di diritto penale non me ne intendo molto e quindi mi vengono questi dubbi.
      Grazie!

      1. A) il modello accusatorio o semiaccusatorio è in vigore dal 1989 B) sia in quello inquisitorio sia in quello accusatorio il pm ha l’obbligo di cercare prove pro imputato C) in realtà lo fa raramente perché si crea un’ipotesi incriminatrice che tende a difendere D) il sorteggio si può modificare nelle specifiche modalità ma sorteggio ha da essere salve ulteriori modigiche costituzionali

        1. Avatar Massimiliano Manni
          Massimiliano Manni

          Buonasera professore,

          la ringrazio per l’attenzione che vorrà dedicarmi.

          Il tema della separazione delle carriere mi sta molto a cuore perché è una scelta di grande responsabilità: votare su una riforma del genere significa incidere su un pilastro dello Stato e non vorrei pentirmi in futuro per averlo fatto in modo superficiale.

          Il mio principale dubbio nasce proprio dal meccanismo di sorteggio per la composizione dei due futuri Consigli Superiori della Magistratura (quello giudicante e quello requirente), che molti – dopo la lettura di “Il Sistema” (Sallusti/Palamara) – considerano l’unico strumento in grado di spezzare davvero il potere delle correnti all’interno della magistratura.

          Mi rendo conto che il sorteggio puro, come proposto, ha lo scopo di ridurre al minimo la logica correntizia e le logiche di scambio nelle nomine.

          Tuttavia mi chiedo se non rischi di introdurre un elemento di casualità eccessiva in un organo che deve garantire competenza, continuità e autorevolezza.

          Mi piacerebbe avere il suo parere su un punto specifico:
          esiste (o potrebbe essere immaginato) un metodo alternativo al sorteggio secco, che resti imparziale e non negoziabile dalle correnti, ma che allo stesso tempo coinvolga in modo più controllato e meritocratico la volontà parlamentare (ad esempio attraverso un elenco qualificato di candidati con requisiti stringenti, seguito da un sorteggio ristretto o da una combinazione di sorteggio + valutazione di compatibilità/ineccepibilità da parte di un organo terzo)?

          In fondo credo che tutti vorremmo lo stesso obiettivo: un PM che svolga con rigore e indipendenza il proprio ruolo di inquirente (senza preclusioni preventive), un giudice percepito come davvero terzo e imparziale, e una giustizia più veloce ed efficiente, con meno appelli e ricorsi in Cassazione quando i fatti sono stati accertati in modo solido e nei tempi dovuti.

          La ringrazio moltissimo per ogni eventuale indicazione o riflessione che vorrà condividere: per me sarebbe preziosissima.

          Cordiali saluti,
          Massimiliano Manni

          1. Avatar Massimiliano Manni
            Massimiliano Manni

            Ad integrazione del mio messaggio precedente, ho approfondito il meccanismo del sorteggio previsto dalla riforma costituzionale (legge cost. pubblicata in G.U. n. 253 del 30 ottobre 2025, «Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare»).

            Dal testo approvato emerge chiaramente che il principio del sorteggio (sia «secco» per i due terzi togati, estratti direttamente tra i magistrati della rispettiva carriera, sia «temperato» per il terzo laico, da elenco compilato dal Parlamento in seduta comune) è fissato direttamente nella Costituzione modificata (nuovo art. 104 e ss.).

            Pertanto, non può essere eliminato o sostituito con un sistema diverso (es. elezioni o nomine pure) senza un’ulteriore revisione costituzionale.

            Tuttavia, la stessa legge costituzionale (all’art. 8, disposizioni transitorie) rimanda espressamente alla legge ordinaria (da approvare entro un anno dall’entrata in vigore, cioè dopo eventuale vittoria del Sì al referendum) la disciplina di numerosi dettagli attuativi del sorteggio, tra cui:

            – le procedure tecniche di estrazione (pubblica o informatica, con garanzie di trasparenza, presenza di notai o supervisori esterni?);
            – i requisiti aggiuntivi per essere inclusi negli elenchi di sorteggio dei togati (es. anzianità minima di servizio, esclusione per procedimenti disciplinari pendenti o gravi violazioni deontologiche pregresse?);
            – eventuali filtri preventivi di compatibilità o ineleggibilità (controllo di assenza di conflitti d’interesse, ecc.), purché non snaturino il carattere casuale del sorteggio;
            – il numero preciso di componenti estratti per categoria in ciascun CSM;
            – le regole per gestire rinunce o vacanze post-sorteggio (es. sorteggio suppletivo o graduatoria di riserva?).

            Il Ministro Nordio e l’Ufficio legislativo stanno già lavorando a una bozza di legge attuativa su questi aspetti, per essere pronti in caso di conferma referendaria (il referendum è atteso tra marzo e aprile 2026).

            In sintesi: il sorteggio resta obbligatorio e “puro” per i togati (cuore anti-correntizio della riforma), ma la legge ordinaria avrà un margine significativo per renderlo più controllato e trasparente, senza però trasformarlo in una selezione meritocratica o politica mascherata.

            Mi piacerebbe molto conoscere il suo parere su come questi dettagli attuativi potrebbero incidere sull’effettiva imparzialità e sul rischio di casualità eccessiva che mi preoccupa.

            La ringrazio ancora per la disponibilità e resto in attesa di un suo eventuale riscontro.

            Cordialmente
            M.M.

  4. Avatar Massimiliano Manni
    Massimiliano Manni

    Buon pomeriggio professor Fusaro,
    nel punto 2 del Vademecum del prof. Morando ha scritto anche questo pezzo: “Il PM conduceva l’istruttoria c.d. sommaria, poteva arrestare l’imputato, raccogliere nel segreto le prove e rinviarlo a giudizio. Il giudice del dibattimento (successivo all’istruttoria) poteva utilizzare tutte le risultanze dell’attività del PM o del giudice istruttore. (Con il processo accusatorio ciò non è possibile: contano solo le prova presentate e discusse in aula.) Di fatto un vero e proprio concentrato di illiberalismo statalista, che sarebbe risultato, ovviamente, del tutto incompatibile con lettera e principi della Costituzione del 1948”.

    Ho interrogato Grok che mi ha detto che l’arresto rimane comunque anche se vince il SI, perchè ho percepito come se non ci fosse con la separazione delle carriere ?

    1. La procedura non cambia. Dovrebbe auspicabilmente cambiare la autonomia di giudizio del giudice!

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