Le parole di Prodi e quelle di Sanchez
Penso che le parole di Prodi di ieri dovrebbero aver fatto capire molto bene che la fase 1 di responsabilizzazione immediata dei Governi nazionali non si possa saltare in nome dell’idea di andare direttamente alla fase 2, di una difesa europea vera e propria, che pur resta l’orizzonte necessario. Anche per questo, credo, sarebbe assolutamente contraddittorio manifestare sabato con le bandiere Ue solo per un’Europa ideale (quella della fase 2) e non anche per l’Europa reale (quella della fase 1, del piano da approvare ora).
E’ esattamente la stessa cosa che ha spiegato ieri Sanchez in Galizia e che trovate qui: “Bisogna che la Spagna difenda l’Europa affinché l’Europa possa difendere se stessa”
Per questo, vorrei replicare a qualche critica che mi giunge, direttamente e indirettamente, che non stiamo facendo altro che provare a seguire l’insegnamento di Aldo Moro:
“Se fosse possibile dire: saltiamo questo tempo e andiamo direttamente a questo domani, credo si potrebbe accettare. Ma, cari amici, non è possibile. Oggi dobbiamo vivere, oggi è la nostra responsabilità”
Se poi qualcuno non ha ben capito la posizione del Pse può chiedere al nuovo premier socialista che ha fatto il suo esordio al Consiglio europeo dopo le recenti elezioni, viene dalla Lituania, Paese assegnato all’Urss dal patto Hitler-Stalin…Forse lui lo spiegherebbe meno pacatamente…
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