«Libertà Eguale» sulla legge elettorale (8 aprile 2026):obiettivi da conseguire e strumenti da adottare

In seguito all’ampio e convergente dibattito svoltosi nella Presidenza di “Liberta’ Eguale” del 2 aprile, il gruppo di lavoro costituito dal presidente del comitato scientifico Carlo Fusaro, da Stefano Ceccanti, Luciano Fasano ed Erminio Quartiani ha prodotto questa presa di posizione:

  1. In linea di principio un’ennesima legge elettorale (la sesta in 35 anni a fronte di nove elezioni politiche) è un’anomalia: la quale, oltretutto, non accompagnandosi con una revisione della forma di governo e del bicameralismo non è suscettibile di risolvere stabilmente il doppio problema della rappresentanza e della governabilità.
  • Tuttavia, stante la virtuale impossibilità di intervenire, come sarebbe necessario, a livello costituzionale, e preso atto della dichiarata indisponibilità delle maggiori forze politiche a considerare grandi coalizioni o soluzioni analoghe, modificare la legislazione vigente è ragionevole: la legge vigente è stata utilizzata solo due volte ma con esiti diametralmente opposti e per l’attuale consistenza degli schieramenti in campo rischia alle prossime elezioni di produrre esiti incerti. Si tratta perciò di assicurare, sin dal 2027, elezioni tendenzialmente decisive e un miglior rapporto di rappresentanza cittadini-eletti.
  • Qualsiasi proposta deve perseguire obiettivi condivisibili in maniera credibile, efficace e al tempo stesso rispettosi della giurisprudenza costituzionale.
  • Il progetto all’esame della Camera non fa né l’una né l’altra cosa. Da un lato non garantisce elezioni decisive, dall’altro col premio fisso può portare ad avvicinare o addirittura raggiungere i 3/5 dei seggi che permettono l’elezione di cariche di garanzia o sfiorare i due terzi che consentono la revisione costituzionale senza referendum; inoltre, ricorrendo a collegi plurinominali, sembra ignorare la necessità prioritaria di rilanciare il rapporto fra candidati, eletti ed elettori, per favorire una maggiore qualità e legittimazione della rappresentanza parlamentare.
  • “Libertà Eguale” propone pertanto le seguenti modificazioni al progetto presentato dalla maggioranza:
  • Premio di governabilità fino a 220 deputati e a 110 senatori pari al 55% dei seggi, da assegnare solo nel caso in cui una lista o coalizione non superi quella soglia con consensi propri.
  • Previsione del ballottaggio fra le prime due liste o coalizioni di liste nel caso in cui nessuna raggiunga il 50% + 1 dei voti validamente espressi.
  • Candidature presentate in collegi uninominali che avvicinino i candidati (e quindi gli eletti) ai loro elettori (e quindi alle comunità e ai territori di cui diventano espressione), anche nel caso di riparto prevalentemente proporzionale dei seggi, al fine di assicurare maggiore qualità e legittimazione ai rappresentanti eletti.
  • Esclusione di collegi plurinominali, liste bloccate e preferenze.


Commenti

4 risposte a “«Libertà Eguale» sulla legge elettorale (8 aprile 2026):obiettivi da conseguire e strumenti da adottare”

  1. Avatar Antonio Sforzin
    Antonio Sforzin

    mi sembra una proposta ragionevole.

  2. Avatar Eugenio Ferioli
    Eugenio Ferioli

    Credo che si debba dapprima rimettere in discussione la proposta Renzi-Boschi di riforma costituzionale (si valuti la proposta, non la persona), considerate le difficoltà di governo che l’originale sistema bicamerale sta generando, e l’assenza di progresso a livello sia nazionale che europeo, mancando il contributo delle Regioni.
    In seconda battuta, tenuta presente l’indispensabilità di invitare i cittadini alla partecipazione elettorale con una proposta semplice e credibile, vedrei utili a scopo di progresso i seguenti passi :
    1) premio di governabilità al 51%-55%;
    2) ballottaggio fra i due partiti o coalizioni che ottengono più voti, per assicurare la maggiore base democratica possibile al governo;
    3) reintroduzione del voto di preferenza, per dare senso alla partecipazione personale al voto.
    Altro?

  3. Avatar Francesco Candioto
    Francesco Candioto

    Propongo :
    1) garantire governabilità con sfiducia costruttiva, attribuita ad una sola Aula parlamentare;
    2) due turni di elezioni obbligatorie, avendo il primo turno, unicamente, funzione di primarie pubbliche obbligatorie, cui puoʻ partecipare qualsiasi lista di candidati, legittimata da regole di selezione approvate, in ogni suo punto rilevante, da tutti i cittadini partecipanti alle votazioni certificate di selezione di tale lista, che prevedano un primo turno che consenta di votare, disponendo di una sola preferenza, per un qualsiasi iscritto a votare per la formazione della lista.
    3) candidati in lista, sia al primo che al secondo turno, senza anacronistiche quote di genere, senza capilista bloccati;
    4) una sola preferenza;
    5) più livelli di coalizioni, ai fini di trasferimento di voti dispersi, a scalare secondo affinità dichiarate decrescenti;
    6) nessun premio di maggioranza, in quanto inutile e dannoso, se adottato quanto proposto ai punti 1 ) e 7);
    7) attribuzione dei seggi a lotti, di numerosità unica, funzionale ai lavori delle Commissioni parlamentari: in tal modo le piccole rappresentanze, che ottengono 1 o 2 lotti di voti, sono intercambiabili, se non più disponibili a sostenere il Governo.

  4. Avatar Francesco Candioto
    Francesco Candioto

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