Lezione n. 1
23.02.26
Perché iniziamo una lezione a partire dal tentato colpo di Stato spagnolo del 23 febbraio 1981, utilizzando questa ricorrenza?
Il fallito colpo di Stato, a soli tre anni dalla nuova Costituzione democratica e a sei dalla morte del dittatore Francisco Franco, fa sì che ci sia un consolidamento della democrazia.
Su di esso Javier Cercas ha scritto il romanzo “Anatomia di un istante” che ho recensito alcuni anni fa per Federalismi, inquadrando anche quelle vicende. La recensione la trovate qui:
Ora il manuale che usiamo, quello curato dal prof. Frosini, ha come sottotitolo “Le democrazie stabilizzate” perché per non disperderci vuole concentrarsi su di esse.
Il punto è questo: cosa consente a una democrazia di stabilizzarsi? E, all’opposto, cosa invece potrebbe consentire a una democrazia, pur consolidata, di abbassare il suo rendimento per i cittadini? La stabilizzazione non è un dato fisso ma legato a processi storici, anche istituzionali, che possono far andare nei due sensi, anche in modo parzialmente reversibile.
Sono le domande che cercheremo di formulare insieme, vedendo se esiste anche qualche possibile risposta a partire da questo caso specifico, a partire dalle riflessioni di Carlos Garcia de Andoin, che allora aveva 18 anni, e che si è sempre mosso a cavallo tra impegno culturale, civico e politico e alla professoressa Frosina che, tra le altre cose, cura le cronache costituzionali spagnole su Nomos.
Al link seguente il testo De Andoin
e qui il testo Frosina
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