Lezione n. 1 diritto parlamentare 21.09.26

Corso di diritto parlamentare 2026

Lezione n. 1 21.09.2026

Aula T 01

18-20

  1. Avvisi generali sul corso

Attenzione alle Aule: i lunedì siamo alla T01, il martedì alla 11, il mercoledì alla D.

I lavori di Aula avverranno in alcuni casi per gruppi parlamentari, a cui siete invitati ad aderire.

L’esame è orale. A metà corso faremo il parziale.

Gli orali frequentanti vertono soprattutto sui contenuti delle lezioni.

Link al programma di esame

https://bit.ly/4rpBfP1

o, se volete, anche qui

https://corsidilaurea.uniroma1.it/it/course/33627/attendance/lesson/5f731ef4-7b31-412b-a18c-5a4554fbabc9/2/1/150a699d-eb21-447e-9c05-297d3ddb451d/3244d58b-dcbd-45bf-8a9c-dcb678d871ea?channel=0

Come vedete i Manuali sono due in alternativa tra di loro, verranno gli Autori a raccontarceli

Qui trovate le sintesi dello scorso anno

https://www.academia.edu/145276462/Corso_di_diritto_parlamentare_Ceccanti_2025

Qui trovate link utili e pubblicazioni

https://iris.uniroma1.it/simple-search?query=%22Stefano.Ceccanti%40uniroma1.it%22&location=&rpp=10&sort_by=dc.date.issued_dt&order=DESC

  • Quali sono i gruppi parlamentari oggi a cui aderire?

Qui trovate quelli Camera, che sono 10, in ordine alfabetico

https://www.camera.it/leg19/46

Quelli di maggioranza, in ordine decrescente sono: Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia, Noi Moderati

Quelli di opposizione sono: Pd, M5s, Avs, Azione, Iv

Poi vi è il Misto, gruppo eterogeneo, con 3 componenti riconosciute: Futuro Nazionale, Più Europa, Minoranze Linguistiche

Qui trovate i 9 del Senato

https://www.senato.it/composizione/gruppi-parlamentari/riepilogo-della-composizione

Quali differenze? I 4 di maggioranza sono gli stessi; nell’opposizione mancano Azione e Avs che trovate nel Misto, le Autonomia hanno un gruppo proprio. Per le componenti del Misto ci sono solo le 2 citate, mancano sia Fn sia Più Europa.

Da quali regole scaturiscono questi gruppi?

I  gruppi parlamentari sono trattati dal Capitolo III del Manuale MC e dal paragrafo 5 del Cap. V del Manuale GL

I gruppi sono soggetti necessari al funzionamento delle Camere e tendenzialmente rispecchiano il pluralismo politico come uscito dalle elezioni, la Costituzione negli articoli 72.3 e 82.2 li usa infatti come parametro nella formazione delle Commissioni (p. 78 Manuale MC). Sono ampiamente normati nei Regolamenti. Alla Camera è presente un requisito numerico di 14 deputati che scatterà dalla prossima legislatura come conseguenza della riduzione dei parlamentari secondo quanto deciso nel Novembre 2022, per ora vale ancora il limite di 20 di cui parla il Manuale; sono però possibili deroghe da parte dell’Ufficio di Presidenza), al Senato dove ora il limite è già sceso a 6 sono presenti anche requisiti politici di tendenziale corrispondenza alle liste elettorali, con l’obiettivo di disincentivare la nascita di nuovi gruppi in corso di legislatura, che però nella prassi fa fatica ad imporsi (p. 81). L’appartenenza a un gruppo è tendenzialmente obbligatoria, con qualche eccezione al Senato (senatori di diritto e a vita, senatore che ha abbandonato il proprio gruppo o che ne è stato espulso, pag. 78). Ad inizio di legislatura (Ivi) i Gruppi si costituiscono ed eleggono i propri organi, a partire dai Presidenti sulla base di un atto denominato Regolamento (Senato) o Statuto (Camera). Tranne i pochi esentati al Senato i non iscritti sono riuniti nel Gruppo Misto. Dal 1997 è ammessa alla Camera dentro il Gruppo Misto sulla base di alcuni requisiti numerici la formazione di componenti politiche, ossia una sorta di sotto-gruppi (p. 80); idem dal 2022 al Senato.

La natura giuridica dei gruppi tra società e Stato, tra partiti e istituzioni, è anfibia, per un verso sono associazioni (anche se la loro esistenza è obbligatoria), per altro sono soggetti interni alla Camere ma non veri e propri organi delle stesse, sono raccordati ai partiti (che prevedono norme relativi ad essi nei propri Statuti), ma operano comunque con autonomia dentro le Camere.

Uno dei dilemmi maggiori rispetto al rapporto tra singoli e gruppi è se debba prevalere un’impostazione liberale tradizionale secondo cui il centro sarebbe il divieto di mandato imperativo (art. 67) o una democratica basata sulla sovranità popolare e sul principio di responsabilità di fronte ai cittadini (artt. 1 e 49) che porta a considerare come decisiva la disciplina di voto con eventuali sanzioni nel caso in cui essa sia trasgredita. Nelle democrazie parlamentari contemporanee è prevalente questo secondo approccio (p. 93). I Regolamenti parlamentari prevedono alcuni vincoli di trasparenza e di merito ai Regolamenti-Statuti dei Gruppi, che però hanno poi un’ampia autonomia.

Mentre in anni recenti si è molto compresso il finanziamento pubblico dei partiti, viceversa si è esteso quello ai gruppi, sostanzialmente in proporzione ai componenti dei medesimi, con l’introduzione di alcuni strumenti di controllo (p. 99). Questa combinazione ha come effetto una crescita del ruolo degli eletti dentro ciascun partito.

Il Manuale G-L ha un approfondimento a pag. 133 sulla natura ambigua dei gruppi, come certificata dalla Corte di Cassazione e dalla Corte Costituzionale (per la Cassazione ciò comporta che i conflitti tra gruppi e singoli parlamentari debbano essere risolte dalla giustizia domestica interna alle Camere) ; a pag. 134 illustra le eccezioni introdotte all’obbligo di iscrizione al Senato nel 2017 (senatori a vita) e nel 2022 (chi abbandona i gruppi per dimissioni o espulsione e non aderisce ad altri: è una norma contro il trasformismo). Questo status dà luogo a minori diritti nello svolgimento del proprio ruolo, a favore di un’impostazione più centrata sui gruppi e tesa a scoraggiare il trasformismo.

Come vedremo oltre e come segnala tale Manuale il ruolo dei Gruppi è di particolare rilievo per la già accennata composizione di norma proporzionale delle Commissioni e per la composizione di quel fondamentale organo di programmazione che è la conferenza dei Presidenti dei gruppi (p. 141).

Dati empirici

Si è partiti con 9 gruppi sia alla Camera sia al Senato; nella legislatura precedenti si era partiti da 7 gruppi in entrambe ma poi si era arrivati a 9 alla Camera e 10 al Senato.

Camera

I gruppi alla Camera sono ora 10, dopo la scissione tra Italia Viva ed Azione, entrambi in deroga rispetto alla soglia di 20, mentre il gruppo originario superava quella soglia.

Erano partiti in deroga sia Alleanza Verdi Sinistra (che aveva superato lo sbarramento del 3% della legge elettorale) e Noi Moderati che non lo aveva superato ma che ha avuto alcuni eletti di coalizione nei collegi e che poi ha avuto qualche prestito da parte di Fratelli d’Italia per arrivare a 9.

Nessuno al Senato ha usufruito della possibilità di non essere iscritto. I senatori a vita, come in precedenza, si collocano normalmente nel Misto o in quello delle Autonomie per aiutare le minoranze linguistiche a raggiungere la soglia.

I gruppi sono rimasti 9 perché i senatori di Azione dopo la scissione, essendo pochi, sono finiti nel Misto.

Postilla:

Le elezioni più importanti già previste nel periodo di lezione sono:

Lettonia 3 ottobre https://en.wikipedia.org/wiki/2026_Latvian_parliamentary_election

Bulgaria 25 ottobre https://en.wikipedia.org/wiki/2026_Bulgarian_presidential_election


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